Juventus, Sarri: "Eravamo pił brillanti. Bernardeschi sottovalutato. Il mio parere su De Ligt"

Il tecnico della Juventus ha parlato ai microfoni di SKY Sport dopo il successo in campionato contro il Bologna.
Il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di SKY Sport dopo il successo in campionato contro il Bologna. "Eravamo più brillanti dal punto di vista fisico. Fatti 70 minuti di buona intensità, ritmo, accelerazioni. Pagato solo nei 20 minuti finale, dopo 30 minuti nelle altre partite eravamo già in calo. Non quantità, proprio assenza di brillantezza, nelle accelerazioni e in ciò che determina la partita. Bernardeschi? Fede aveva fatto bene anche negli ultimi due ingressi, dava la sensazione di essere in un buon momento. 70 minuti su buonissimi livelli, fatto il lavoro che doveva in fase difensiva. Se lo merita, sono soddisfatto. Un ragazzo spesso sottovalutato e ipercriticato".
Sarri ha proseguito: "Agevolare Ronaldo? Se bastasse lamentarsi, le due squadre starebbero nella metà campo avversaria. Bisogna arrivare ai 90 minuti. Un po' lo svolgimento della partita, spesso siamo stati vicini a chiuderla, un po' per le forze finite, non penso per scelta, ma siamo finiti per abbassarsi. Quando finisci la benzina diventa inevitabile, non è filosofica o tattica come scelta. Rabbia agonistica' Avere delle individualità di alto livello ti può risolvere partite. Noi però bisogna imporsi in una duplice condizione. Prima di sfruttarli al massimo, poi di rimanere una squadra anche quando loro possono avere un calo come succede a tutti. Giocare 60-65 partite a grandissimi livelli è difficile per tutti. Il primo obiettivo è porli nelle condizioni di esprimersi bene, l'altro è quello di essere squadra forte anche nelle giornate meno brillanti. De Light? Matthijs, al di là della posizione che io ci credo fino a un certo punto, giocare a destra o sinistra può spostare il rendimento di piccola percentuale ma non stravolgere il giocatore... la verità è che Matthijs è cresciuto nell'abituarsi al nostro calcio. Veniva da un calcio diverso, la fase difensiva non è curata come in Italia. Ha fatto un po' di fatica in un calcio più tattico, se devo guardare l'età che ha e al primo anno in Italia, ha faticato molto meno di altri giocatori in arrivo dall'estero in Italia. Evoluzione molto veloce, è un predestinato, molto forte. Sarà un difensore di riferimento europeo".







Genoa-Napoli: 0-2, decisivi i cambi di Max! Vergara illumina
Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
