Juventus, McKennie: "In Germania mi chiamarono scimmia di m... Non mi sono trattenuto e..."

Weston McKennie, centrocampista della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sports Illustrated.
Il centrocampista della Juventus, Weston McKennie, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sports Illustrated: "Juventus? All’inizio ho pensato: ok, è un prestito, sembra un periodo di prova di un anno. Ma ora provo un senso di appartenenza, penso di aver trovato la mia nuova casa. Penso di poter giocare a questi livelli, con giocatori al fianco dei quali ho sempre sognato di giocare. Ho realizzato di poter stare al passo, di poter giocare insieme a loro, di poter avere un ruolo per questa squadra e di poter avere un impatto".
RAZZISMO - "C’era questo tizio sugli spalti (era una partita di Coppa, tra Schalke 04 e Drochtersen), mi chiamava una ‘scimmia di me...’ e faceva versi insieme ad altri insulti razzisti. Ho sempre cercato di non abbassarmi al livello di queste persone, di non dargli attenzione. Ma per me era la prima volta, era così surreale e non sono riuscito a capirlo, non sono riuscito a trattenermi e ho reagito male. È stata la mia prima volta. Sono stato chiamato black o scimmia. Ma in quel momento qualcosa è scattato: capita a tutti, non solo sul campo da calcio. E non c’è sempre una recinzione a separarle. È stata la mia prima volta e mi sono reso conto che stava davvero accadendo. Non perché i media lo avessero esaltato, e non è che fossi particolarmente sensibile. Semplicemente, stava accadendo".






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