Juventus, Fagioli: "Dagli errori bisogna imparare, ci hanno descritto come diavoli"

Il centrocampista della Juventus, Nicolò Fagioli, nel corso di un incontro tenuto con i giovani ha parlato della sua esperienza con il gioco d'azzardo.
Nicolò Fagioli, in un incontro con i giovani, ha parlato della sua esperienza col gioco di azzardo, al termine quasi della squalifica che a fine maggio finirà: "Apparentemente sembrano più per malate le persone che stanno davanti le macchinette rispetto a quelli che fanno le schedine, ma alla fine il problema è lo stesso. Bisogna prendere atto che sono cose simili. Nel gioco legale quando carichi i soldi ci metti un secondo, mentre quando vinci ci mettono 3/4 giorni a mandarteli".
Il calciatore ha poi risposto ad alcune curiosità dei presenti: "Il fatto di essere un calciatore ha inciso? Non credo. Il problema poteva venire fuori comunque. La cosa che impedisce di chiedere aiuto? La vergogna nel dirlo ai genitori, questo penso sia il problema principale".
Fagioli ha poi consigliato: "Ci hanno descritto come diavoli. Non bisogna nemmeno iniziare con il gioco d’azzardo, perché può portare a qualcuno problemi seri".
Il centrocampista ha ricevuto il supporto di mister e compagni di squadra: "Allegri, compagni e società mi sono stati vicini dal primo momento. La Juventus mi ha rinnovato il contratto, era tutto fatto 4 mesi prima poi per queste questioni è stato posticipato tutto a novembre. Posso solo ringraziare tutti e in particolare la società".








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