Juventus, ex presidente: "Cobḅ, Cobḅ, vaffa... incredibile a Napoli, buttarono fuori Camoranesi"

Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha rilasciato una intervista per parlare della sua esperienza nella società bianconera.
Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha rilasciato una intervista ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, nel corso di Radio Goal: "Fui il presidente della Juventus in Serie B, anche perché è una cosa che sbaglia Cobolli, un'altra se sbaglia un Agnelli, un Agnelli è un Agnelli, scusatemi il gioco di parole. A noi la vittoria del Mondiale con tanti calciatori bianconeri, quell'anno, ci aiutò tantissimo nonostante lo scandalo. La nostra priorità era non finire in Serie C per l'illecito sportivo".
Poi ha aggiunto: "La nostra priorità era non finire in terza serie, non fu facile, ma Deschamps fece un grandissimo lavoro, lo scegliemmo anche perché accettò la squadra nonostante inizialmente ci fossero tantissimi punti di penalizzazioni. Andrea Agnelli non diventò subito presidente perché non condivideva alcune idee ed era schierato diversamente. Poi è l'ultimo Agnelli maschio, si è aspettato un momento consono. Nel frattempo salutatemi De Giovanni, lo scrittore grande tifoso della Juventus... ops (chiaro lapsus, ndr), del Napoli, lo stimo molto. Milik? Non ne so niente, non ho rapporti con la società attuale. Juve-Arbitri? Chiedete a Lotito. La mia prima volta al San Paolo i napoletani mi urlavano: "Cobbò, Cobbò vaffan... Cobbò Cobbò vaffan... fu davvero incredibile e buttarono subito fuori Camoranesi per una gomitata".







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