Juventus, Agnelli: "Ndrangheta? L'incontro con la famiglia Dominello non è mai avvenuto"

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, tra i tanti temi, ha affrontato anche quello del presunto incontro con la famiglia Dominello.
Nel corso delle risposte fornite agli azionisti, Andrea Agnelli è tornato anche sulla questione 'Ndrangheta. Alla domanda dell'azionista Marco Bava sul presunto incontro con la famiglia Dominello, l'attuale presidente bianconero ha fornito la sua versione e le sue spiegazioni. SportMediaset fornisce le sue parole: "Non è mai avvenuto. È il contenuto (falso) della minaccia estorsiva che è stata immediatamente denunciata e tutti gli episodi sono stati denunciati dalla Juventus attraverso i funzionari operativi. La Società si è costituita parte civile nel processo sorto a seguito di tali denunce".
Poi sul bilancio d'esercizio al 30 giugno 2020 si è chiuso con una perdita di 90 milioni, Agnelli ricorda che "a gennaio ci siamo trovati a portare a termine un aumento di capitale da 300 milioni che puntava a mantenere la competitività sportiva, l'incremento dei ricavi operativi e la visibilità Juve in seguito a una serie di investimenti e un consolidamento dell'equilibrio economico-finanziario. Ci saremmo aspettati di utilizzare quei 300 milioni per altri motivi ma, di fronte alla pandemia, si sono poste le basi per una robustezza patrimoniale che esclude nuove ricapitalizzazioni. E' vero che la posizione finanziaria va attenzionata ma va ricordato che gli attivi materiali - come lo stadio - valgono il 50% del nostro debito. Siamo in una condizione di forza patrimoniale".






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