Juan Jesus: "Ho giocato gare pių difficili. Non sono inferiore a Kim"

Il difensore brasiliano del Napoli ha parlato in conferenza stampa: "Mi aspetto una squadra consapevole, possiamo farcela".
Juan Jesus, difensore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dallo stadio Maradona, alla vigilia della gara contro il Milan di Champions League. "La gara che ribaltammo Roma-Barcellona di cinque anni fa? Ora devo pensare al Napoli, a passare il turno. Cinque anni fa. Ora è un po' più semplice che ribaltare il risultato contro quel Barcellona di Messi e Iniesta. Come mi aspetto il Napoli? Consapevole. Stiamo dimostrando in tante partite cos'è il Napoli. Se oggi abbiamo questo distacco di punti penso che dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità e fare bene".
"Il ritorno del tifo? I tifosi devono fare i tifosi, spingere la squadra, e noi faremo il massimo. Coi tifosi che spingono è puù semplice, l'abbiamo visto contro la Juventus. Cosa servirà? Cazzimma? In una partita così loro hanno giocato l'andata a fare un po' di polemica, ma noi abbiamo risposto in campo e faremo così anche domani. Dovremo essere più svegli, più furbi e ovviamente servirà cazzimma".
"Cosa c'è da temere del Milan? In attacco sono forti, ci sono Leao, Giroud e Brahim Diaz che vive un buon momento. Noi dobbiamo tenere la palla perché se l'abbiamo noi loro non possono fare il nostro gol".
"Sostituire Kim? Kim è un gran giocatore, ma non credo di essere da meno, anche perché gioco in Serie A da 12 anni, ho affrontato due partite più difficili di questa. Sono consapevole delle mie qualità, farò di tutto per vincere".
"Il mio rinnovo? Io a Napoli mi sento a casa, sembra di essere in Brasile. Ho un legame importante con la società e spero di fare bene in questi due anni. Osimhen? E' un problema per la difesa del Milan perché è forte, è il capocannoniere e ha sempre voglia di fare di più, ha grinta. Speriamo che continui così. Chi temo di più del Milan? Leao è sicuramente un calciatore completo, veloce, potente, ha dribbling. In questo momento credo che Leao possa farci male".
"Napoli dopo Milano e Roma: rapporto speciale? Milano è stata la mia prima città in Europa, ci sono stati cinque anni, sono cresciuto e maturato lì. A Roma è nato mio figlio e ho un legame particolare. A Napoli sto vivendo i momenti più importanti della mia carriera. Ogni città di queste per me è casa".
"Sul sogno Scudetto? Siamo consapevoli di quello che stiamo facendo, si sente già nella città. Stiamo portando allegria, ma mancano ancora alcune righe per terminare il libro".






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