Jean Todt: "Senna voleva venire in Ferrari: gli dissi di no. Vado spesso da Schumacher"

Il presidente della Fia, Jean Todt, ha rivelato alcuni interessanti retroscena che riguardano Schumacher e il brasiliano Ayrton Senna.
Jean Todt, presidente della Fia, dirigente della Ferrari negli anni di Schumacher, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano La Stampa: «L’Arabia sarà il mio ultimo Gran premio da presidente della Fia. Si chiude un lungo ciclo della mia vita. Frank Williams, morto la settimana scorsa, è stato un grande dell’automobilismo. Quando arrivai a Maranello nel ‘93 le sue macchine erano imbattibili. Rimase tetraplegico 35 anni fa per un incidente, ho sempre ammirato il coraggio e la determinazione con cui continuò a coltivare la passione per i motori».
Per battere la Williams bisognava potenziare la squadra. Jean Todt ha rivelato: «Dovevamo potenziare la squadra. Senna voleva venire da noi nel ‘94, ma avevamo già Alesi e Berger. Lo incontrai al Gp di Monza, mi disse 'Jean, i contratti in Formula 1 non contano niente'. Risposi di no, 'per me un contratto va rispettato, saremmo lieti di averti con noi ma dal ‘95'. Non volle aspettare e firmò per la Williams. Sappiamo poi che cosa è accaduto. Arrivò Schumacher. C’erano tanti problemi, volevo essere sicuro di avere il miglior pilota in circolazione. Vado spesso a trovare il tedesco, vediamo insieme legare alla tv. È in un momento difficile, ma so che non mollerà mai».








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