Jankto: "Si vive una sola volta, non aveva senso continuare a fingere"

Jakub Jankto, centrocampista ex Sampdoria, ha parlato del suo recente coming out nella sua intervista ai microfoni di Marca.
Il centrocampista dello Sparta Praga, Jakub Jankto, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marca dove ha parlato del suo recente coming out: "Sono state tre settimane difficili, soprattutto la prima, perché non sapevo cosa aspettarmi. Ma le reazioni sono state ottime in Repubblica Ceca, Spagna, Italia. L’anno scorso, i miei genitori e la mia ex moglie sono stati i primi a saperlo. Qualche mese fa l’ho detto ai giocatori e all’allenatore e abbiamo parlato di cosa fare. Mi ha rassicurato dicendomi che non c’erano problemi e questo aiuta molto".
Cosa ha pensato l’ex moglie dopo il coming out:
"È rimasta sorpresa. L’unica cosa difficile è stato dirlo a nostro figlio, ma grazie a Marketa (sua moglie) abbiamo capito cosa fare e facciamo di tutto per nostro figlio. Quando è il primo caso nel calcio devi aspettarti che certe reazioni non siano positive, ma io volevo sentirmi libero. Voglio vivere come vivono tutte le persone. L’ho fatto perché voglio aiutare altre persone che hanno un orientamento diverso. Penso di poter essere un buon esempio".
Quando ha capito di essere omosessuale?
"Quando ero piccolo e avevo quattordici o quindici anni sentivo che c’era qualcosa di diverso. Ho provato ad avere rapporti con le donne, ma sentivo che qualcosa non andava. Non aveva senso continuare così per tutta la vita perché vivi solo una volta. Ora sono libero".
Ci sarà maggior libertà di espressione per i gay nel calcio?
"Penso di sì. Non devono avere paura. Molti giocatori hanno paura di dire ad altre persone che hanno un orientamento sessuale diverso. Non mi aspetto che ora gli altri giocatori dicano di essere omosessuali. Vorrei solo che non fosse una novità e che tra cinque o sei anni si dicesse “sono omosessuale” e si potesse continuare in tranquillità. Ci sono molti paesi omofobi, ma non credo che la Spagna lo sia. In Italia, Repubblica Ceca o Spagna è più facile che, ad esempio, in Asia, Africa o Qatar. È più facile e ti aiuta".






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