Jacobs: "Accusato di doping solo perché sono italiano. Soffro di vertigini"

Il campione olimpico dei 100 metri piani e della staffetta 4×100 metri ai Giochi di Tokyo 2020, Jacobs, si è raccontato nel corso di una intervista.
Marcell Jacobs, campione olimpico dei 100 metri piani e della staffetta 4×100 metri ai Giochi di Tokyo 2020, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al quotidiano Repubblica. Per la vittoria alle Olimpiadi gli inglesi lo hanno accusato di doping. Queste le sue parole: "Se fossi stato americano le stesse accuse non sarebbero arrivate. In Italia sto benissimo, sennò sarei andato a vivere in America. Gli Stati Uniti mi piacciono, ci sono andato in vacanza, mi piacerebbe tornarci per visitare posti che non ho visto. Ci sono nato, la famiglia di mio papà è tutta là".
"C’è sangue americano, che scorre nel mio corpo. Però io sono cresciuto solo in Italia, quindi non ho mai avuto il dubbio se scegliere tra una nazione e l’altra. L’Italia è quella che avrei scelto sin dall’inizio, e solo con quella sarei rimasto. Negli Stati Uniti non so se andrei mai ad abitare", ha aggiunto Jacobs.
Sulle sue paure: "I ragni non li posso nemmeno vedere. Gli aerei li devo prendere, ma che posso fare? Cerco di non guardare fuori dal finestrino".








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