Izzo e il retroscena sul Napoli: "Mi passava 500 euro al mese. Feci una promessa a papà"

Armando Izzo rivelò un retroscena sul Napoli: "Mazzarri mi portò in ritiro, fece un grandissimo gesto con me".
Armando Izzo, difensore del Torino cresciuto nel vivaio del Napoli, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, rivelò un retroscena sulla sua vita privata e su Walter Mazzarri, allenatore che lo allenò durante l'esperienza in azzurro: "Mia madre iniziò a fare le pulizie nelle case: le davano 6 euro l’ora. E non si fermava mai. Io col pallone ci sapevo fare: a 14 anni dalla squadra di Scampia passai al Napoli. Mamma diceva: 'Ho sognato papà, aveva ali grandi. Dice di stare tranquilli: diventi calciatore'. Non è stato semplice. In estate facevo i tornei dei quartieri, girano parecchi euro. Partecipano calciatori veri, persino i campioni".
Inoltre, Izzo, ha aggiunto: "Tutti fanno finta di non sapere che di mezzo c’è certa gente. La promessa fatta a papà mi dava forza: ho la sua faccia tatuata su un fianco. A 16 anni il Napoli mi passava 500 euro al mese. A questo si aggiungeva l’aiuto del mio procuratore, Paolo Palermo. Poi divento capitano della Primavera: Mazzarri mi porta in ritiro e quando vede che corro con le scarpe tre numeri più grandi, dà dei soldi al massaggiatore e gli dice di accompagnarmi in paese per prendermi quelle che preferivo. Il resto è frutto di sudore e ancora sudore. Triestina, Avellino, Genoa e Nazionale".






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