Italiano: "Sono stato vicino a un club in Italia. Besiktas? Mi hanno telefonato e..."

Vincenzo Italiano nell'intervista rilasciata al Corriere dello Sport ha svelato alcuni retroscena del suo sbarco nel campionato turco.
Il Napoli prima della firma di Massimiliano Allegri aveva bloccato Vincenzo Italiano, il tecnico aveva già trovato l'accordo con Aurelio De Laurentiis, ma l'affare è poi precipitato nel giro di 24 ore, il club azzurro ha deciso di puntare sul tecnico ex Juventus e Milan.
Italiano racconta la sua esperienza in Turchia
Italiano, che oggi allena il Besiktas, si è raccontato al Corriere dello Sport: "Qui l'ambiente è straordinario. Stadi nuovi, tutti coperti, enormi, pieni di passione. Mi ricorda il calcio italiano degli anni '80 e '90 quando si giocava alle 15 e si aspettava la partita tutta la settimana. C'è un calore pazzesco, non solo da parte dei tifosi delle squadre più forti: è così dappertutto. L'ultima volta siamo andati in casa dell'Amed, una neopromossa: c'erano quarantamila "animali" (detto non in senso spregiativo, ndr), una bolgia impressionante. Le stesse atmosfere di quando ero ragazzino e gli stadi italiani erano pienissimi: mi sembra di rivivere quelle sensazioni. C'è una voglia matta di primeggiare, anche da parte dei presidenti. Una sfida giornaliera. Sono veramente sorpreso. Forse questo campionato vale meno dei cinque principali tornei d'Europa, ma è di livello e sta crescendo. Anche perché continuano ad arrivare giocatori di valore, allenatori stranieri".
Trattativa avanzata con un club italiano (era il Napoli)
Prima del Besiktas, c'è stato un club italiano a cui è stato vicino? "Diciamo di sì, ma non dico quale (il Napoli ndr). Ho avuto colloqui importanti con qualche squadra in Europa. Ho fatto una gran bella chiacchierata con i dirigenti del Benfica, che mi hanno aperto un po' la mente, visto che non ero molto orientato a lavorare all'estero. Pochi giorni dopo mi ha chiamato il Besiktas, proponendomi un progetto importante. E ho deciso di provare questa avventura che fino a pochi mesi fa non avrei mai pensato di intraprendere: avrei voluto restare in Italia, cercando di ottenere grandi traguardi. Ma la storia è andata diversamente".
La squadra italiana che le piacerebbe allenare? "Non lo so. Il mio sogno, fin da ragazzino, è sempre stato vincere lo scudetto. E sono rimasto un sognatore. Vediamo se prima di smettere potrò esaudirlo...".








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