Italia Rugby, Fusco: "Canzoni napoletane per caricarci al Mondiale. Porterņ Capuozzo al Maradona"
Il giocatore di rugby impegnato con la Nazionale Mondiale 2023 ha raccontato l'ambiente che si respira nello spogliatoio dell'Italia.

L'Italia di Rugby sta disputando un buon Mondiale in Francia e lo deve anche al talento di due giocatori napoletani, Alessandro Fusco ed Ange Capuozzo. Il mediano di mischia azzurro, intervistato da Radio Fuori Campo durante la trasmissione 'Fuori Gioco', ha ammesso d'aver portato con sé un po' della sua Napoli anche in questa avventura transalpina: "[...] In squadra ascoltiamo musica napoletana e scherziamo. Solo io ed Ange? No, no: la ascoltiamo tutti e ci scappa anche qualche parolina in napoletano tutti insieme... Sentiamo canzoni napoletane, durante gli spostamenti o in palestra, per caricarci. In occasione dell'ultima partita (contro l'Uruguay, ndr), sono venuti a seguirci anche alcuni amici da Napoli e mi fa piacere che ci sia questa presenza napoletana in Nazionale. Sono contento di fungere un po' da 'portabandiera' e di rappresentare Napoli ed il movimento rugbistico campano, perché credo che meriti molto di più, che possa andare ancora tanto. Sono felice di essere qua e di poter testimoniare tutto questo non solo quando gioco a Parma con le Zebre, il mio club, ma anche con la maglia dell'Italia".
Da buon napoletano, Alessandro non può che essere tifoso della SSC Napoli: "Sì (sorride, ndr). Il calcio lo seguo abbastanza e, ovviamente, tifo per il Napoli. Prima di trasferirmi molto lontano da casa per giocare a Parma, andare allo stadio era un grande piacere e, quando potevo, mi recavo a Fuorigrotta per vedere le partite. Adesso, come potete immaginare, è diventato piuttosto difficile, quasi impossibile: ci sono gare infrasettimanali e nel weekend, io gioco fuori, vado all'estero... Continuo a seguire il Napoli anche a distanza e ne ho parlato con Ange: ci siamo detti che, appena avremo qualche giorno libero dopo il Mondiale, lo aspetterò a Napoli ed andremo insieme allo stadio: lo porterò al Maradona a guardare dal vivo il grande Napoli scudettato".
A Napoli, Fusco ha potuto praticare tanti sport, compresa la pallanuoto ed il judo, di cui è cintura nera: "Per questo, devo ringraziare mio padre perché, fin da piccolo, mi ha fatto praticare numerosi sport: facevo judo con mia sorella, poi lei è passata alla pallavolo ed io alla pallanuoto, ed entrambi sciavamo. Ne abbiamo provati davvero molti... Lo sport, specie da piccolo, ti forma in modo incredibile: ti aiuta a crescere, ti fa stare a contatto con molti ragazzi, con ambienti diversi e fa sì che, da ogni disciplina, tu possa apprendere qualche lezione da portarti dietro nella vita. Tutti gli sport, in un modo o nell'altro, che siano di squadra o individuali, ti insegnano qualcosa. Mi hanno aiutato ad essere qui oggi: non tanto dal punto di vista atletico, ma mentale, sì, permettendomi di essere a mio agio in ogni tipo di contesto e riuscire a viverlo al meglio".
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