Italia, Mancini suona la carica in conferenza: "Qui per vincere e divertire, punto sui giovani"

Dal raduno di Coverciano il Commissario Tecnico fa il punto prima degli impegni di Nations League: la gestione degli infortuni, il forfait di Dimarco e la voglia di imporre la propria identità.
Prende il via la nuova Italia di Roberto Mancini. Il CT ha parlato in conferenza stampa direttamente dal Centro Tecnico Federale di Coverciano per fare il punto sulla condizione degli Azzurri e sugli imminenti appuntamenti di Nations League. A seguire, un estratto delle sue dichiarazioni:
Mancini: "Tornato CT dell'Italia per vincere il prima possibile"
"Io sono qua per vincere il più velocemente possibile. Parto per avere un'Italia che domina - afferma il Mister - che gioca bene, che dia sempre il massimo. Non si può sempre vincere ma noi partiremo per fare questo, per vincere. Siamo tutti positivi. Affrontiamo avversari organizzati e di valore, ma la nostra mentalità non deve cambiare. Giochiamo per vincere da subito e per fare la prestazione. Per vincere devi essere una squadra che gioca bene e si diverte: questo è il nostro concetto".
La nuova Italia di Mancini: l'identità azzurra e il coraggio dei giovani
Proseguendo la conferenza, Mancini ha ribadito l'importanza di mantenere un'identità di gioco definita e propositiva, indipendentemente dagli interpreti che scenderanno in campo. L'obiettivo resta quello di imporre le proprie idee di gioco e valorizzare i giovani profili inseriti nel gruppo azzurro: "Ho grande fiducia nei giovani convocati: il percorso fatto finora dimostra che chi merita trova spazio e può fare la differenza anche in contesti internazionali".
Forfait Dimarco: Mancini sulla gestione degli infortuni e i cambi in corsa
Tra i temi principali toccati dal Selezionatore c'è sicuramente la catena di forfait che ha caratterizzato le prime ore del raduno, in particolare le rinunce a Cristante e Federico Dimarco. Riguardo alle condizioni dell'esterno nerazzurro e al conseguente innesto di Matteo Ruggeri dall'Aston Villa, il CT ha sottolineato la necessità di valutare sempre con attenzione lo stato di forma dei calciatori reduci dai fitti impegni con i rispettivi club: "Purtroppo quando si giocano così tante partite ravvicinate gli infortuni fanno parte del percorso. Dimarco ha provato ad esserci ma non era al meglio ed era giusto non rischiare. Ruggeri è un ragazzo che stiamo seguendo da tempo e merita questa chiamata".








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