Italia, Gattuso: "Ho scelto io Bergamo e non San Siro. Barella massacrato, ringrazio Bastoni"
Il commissario tecnico della nazionale italiana, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa a pochi giorni dalla partita contro l'Irlanda del Nord.

L'Italia, a Coverciano, ha iniziato a preparare la semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali contro l'Irlanda del Nord. La partita è in programma giovedì sera a Bergamo. Federico Chiesa ha dato forfait, al suo posto è stato convocato Cambiaghi.
Gattuso rivendica la scelta di giocare a Bergamo
Gennaro Gattuso ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa trattando diversi argomenti. In primo luogo la decisione di giocare a Bergamo: "Ho scelto io Bergamo, ringrazio il presidente e Buffon che me l'hanno permesso. A San Siro dopo 10 minuti si iniziano a sentire i primi fischi. A Bergamo per come ci hanno fatto sentire alla mia prima partita, ci hanno applaudito a fine primo tempo sullo 0-0. Giochiamo in catino, speriamo di non aver toppato".
Le parole di Gattuso su Barella e Bastoni
Il commissario tecnico ha poi aggiunto nel corso della sua intervista: "Lavoro con questo gruppo da diversi mesi e volevo affrontare queste partite con le certezze che ho. Le scelte sono state fatte in buona fede, ho grande fiducia nei giocatori che ho convocato. Dimarco ha dei numeri incredibili. Parlo tutti i giorni con Barella, è normale che quando gioca al di sotto delle sue possibilità viene massacrato perché ha dimostrato di essere un giocatore importante".
"Per quello che concerne Bastoni, sapete tutti il problema che ha avuto, bisogna ringraziarlo per la disponibilità. È a Coverciano a fare le cure, deve lavorare, deve curarsi bene e speriamo di recuperarlo. Chapeau a lui per la professionalità. Ho coinvolto diversi calciatori in varie cene, non abbiamo parlato di tattica, le scelte che sono state fatte le ho fatte per creare un rapporto con i giocatori".
Gattuso: "Dobbiamo sapere annusare il pericolo"
"Dobbiamo saper annusare il pericolo. I nostri avversari non avranno tantissima qualità, ma corrono molto, hanno grande cuore e vanno facilmente in verticale. Sui calci piazzati fanno paura, la prima parola è attenzione. Abbiamo una grande occasione e speriamo di raggiungerla. Su 300 gare in Serie A, ne abbiamo guardate 295 di Serie A, 15 Coppa Italia, poi la Supercoppa Italiana e tutti i campionati esteri e le coppe europee. Lavoro faticoso ma divertente. Giovedì ci andiamo a giocare quello che ci meritiamo", ha sottolineato Gattuso.
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