Italia, Donnarumma contestato. Biasin controcorrente: "I fischi non erano solo per lui"

Fabrizio Biasin, giornalista, ha commentato gli impietosi fischi riservati dal pubblico di San Siro al portiere Gianluigi Donnarumma.
Il giornalista del quotidiano Libero, Fabrizio Biasin, in un suo messaggio sui social, si è soffermato sui fichi riservati dallo stadio San Siro di Milano a Gianluigi Donnarumma. Il cronista va controcorrente rispetto ai tanti che hanno condannato aspramente il pubblico. Ecco quanto si legge: "Quei fischi non erano destinati solo a Donnarumma, ma a tutto quello che rappresenta: erano rivolti all’arroganza del suo agente, al fatto che quotidianamente nel calcio venga calpestato ogni principio di riconoscenza, erano dedicati al famigerato “Palazzo” che se ne fotte e lascia che il grano sia l’unica ragione per cui si continua a tirare pedate al pallone".
"Quei fischi avevano tante ragioni - di sicuro alcune meno nobili di altre, per carità - ma banalizzare, ridurre tutto a 'che vergogna i fischi a Gigione, non si fa!', significa non aver compreso quanto la gente sia stufa che a lorsignori sia concesso tutto (la ribalta, i quattrini, la libertà di fare promesse e calpestarle) e agli altri non sia concesso nulla, neppure il diritto di dire 'ci hai deluso, tu e tutto quello che rappresenti, e te lo diciamo con un fischio'", ha aggiunto Biasin.








Niente attaccante? Il Napoli deve prima risolvere un problema
Genoa-Napoli: 0-2, decisivi i cambi di Max! Vergara illumina
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
