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Inzaghi-Salernitana, Esposito: "Una cavolata! C'erano due nomi migliori", poi punge Iervolino

"L'habitat dei granata è la permanenza in Serie A, la squadra andava affidata ad un allenatore adatto a non retrocedere".


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

11/10/2023 16:58 - Interviste
Inzaghi-Salernitana, Esposito: Una cavolata! C'erano due nomi migliori, poi punge Iervolino

"Inzaghi? Hanno fatto una cavolata: viene da molti fallimenti". Il giornalista Paolo Esposito non usa giri di parole per esprimere il suo dissenso per la scelta della Salernitana di affidare la panchina all'ex attaccante della Nazionale: "La Serie A - dice il conduttore televisivo ai microfoni di Radio Fuori Campo, durante la trasmissione Fuori Gioco - non è la sua dimensione, come dimostrano le esperienze negative alla guida di Milan, Benevento e Bologna. E' un buon allenatore di Serie B. Io avrei preso altri profili". E ancora: "In cent'anni, i granata hanno fatto solo tre anni di Serie A ed hanno la presunzione di voler andare a vincere chissà dove: così non va bene. Sono amico del direttore Morgan De Sanctis - aggiunge - ma devo dire che il presidente ha sbagliato di primo acchito, perché la Salernitana si deve rapportare all'Empoli, al Verona, al Cagliari... E' una società di provincia ed ha pochi anni di Serie A nella sua storia: persino il Cesena ha molta più esperienza, avendo fatto ben tredici campionati di Serie A, e l'Empoli addirittura sedici, ma non mi pare che abbiano la presunzione di andare a dire 'andiamo a vincere di qua e di là'. Serve il realismo di affermare: 'Anche un pareggio in trasferta ci va bene'. Nelle loro condizioni, bisognerebbe avere più umiltà!".

"Iervolino - approfondisce Esposito - doveva dire: 'La Salernitana lotta per non retrocedere'. Non ha senso parlare sulle ali dell'entusiasmo per trasmettere euforia alla piazza e promettere il lato sinistro della classifica, azzardando paragoni con il Villarreal: è normale che i tifosi si illudono e, quando la realtà ti mette dinanzi a tutt'altro scenario e ti ricorda che devi lottare fino all'ultima giornata per non finire in cadetteria, si verificano delle contestazioni. A Monza, i tifosi della Salernitana, sempre generosi, appassionati e calorosi, ad una ventina di minuti dalla fine hanno lasciato gli spalti per tornarsene a casa. Lo sbaglio primario è stato di Iervolino, che ha promesso cose roboanti quando doveva abbassare le aspettative, renderle più verosimili; se lo avesse fatto, i tifosi avrebbero accettato anche il penultimo posto in classifica, perché consapevoli che siamo ad inizio campionato e ci sarà tempo per recuperare".


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Sull'esonero di Paulo Sousa"La giusta conclusione, perché l'influsso di Sousa era finito all'ultima giornata del campionato scorso, quando ha riacciuffato la Serie A anche in modo meritato. Mi pare che i tre punti di questa stagione parlino per lui". Per sostituirlo, sarebbe stato "inutile andare nuovamente su allenatori stranieri: alla Salernitana serviva un tecnico tipo Davide Ballardini o Rolando Maran, capaci di lottare con il coltello tra i denti fino all'ultima giornata per salvare la squadra. L'habitat della Salernitana è la permanenza in Serie A, ma va fatto con degli allenatori adatti a non retrocedere"

"Quando ho letto di Filippo Inzaghi, ho subito pensato che in A ha fatto solo disastri e ricevuto esoneri. Anche Daniele De Rossi, amico di Morgan De Sanctis, viene dal fallimento alla SPAL in B e non ha nessuna esperienza importante come coach: non sarebbe andato bene".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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