Inter, Cecchi attacca: "La nuova maglia è un obbrobrio! Un peccato mortale"

Stefano Cecchi, giornalista, ha parlato della nuova maglia dell'Inter ai microfoni di Radio Sportiva.
Stefano Cecchi, giornalista, nel suo intervento a Radio Sportiva ha parlato del momento che vive il calcio italiano soffermandosi anche sulla Juventus di Sarri: "Condizione fisica post covid? L'impressione è che un calcio che abbassa i ritmi esalta chi ha doti tecniche e valori individuali. I 3 gol della Juve di ieri esaltano le doti di quei 3 campioni. Nuova maglia Inter? Un obbrobrio, il calcio è roba sacra e lo zig zag non c'entra nulla con la storia dell'Inter. Da amante del calcio romantico, è un peccato mortale sciupare la maglia nerazzurra in quel modo. Inter? Per motivazioni pensavo vincesse lo scudetto e complessivamente per me è una mezza delusione".
Inoltre aggiunge: "Juve? La grande differenza con la Lazio non sta nell'11 titolare ma nella profondità della rosa. Vado controcorrente, ma nei 3 gol che ieri sera abbiamo magnificato, dov'è la mano di Sarri? Con questi campioni non c'è bisogno di schemi o del sarrismo. Rabiot? Non sarà mai sarriano, è un portatore di palla. Pjanic? Spesso l'ho criticato perché lo ritengo un buon giocatore ma non un giocatore assoluto. Per competere a livello europeo ci voleva qualcosa di più. Allegri? Allenatore intelligente, aveva capito che la vittoria di 'corto muso' o di larga distanza alla fine dei conti non cambiava nulla. Nel mondo juventino resta un allenatore sottovalutato. Dybala? Giocatore assoluto con tecnica sopraffina".






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