Insigne: "Ho vinto col Napoli ma sono uguale agli altri. Non mi va di fare brutte figure"

Lorenzo Insigne è un vero e proprio campione d'umiltà, nell'intervista al Secolo XIX ha raccontato la sua nuova esperienza alla Sampdoria.
Lorenzo Insigne ha deciso di ripartire dalla Sampdoria, in Serie B, sulle pagine de Il Secolo XIX ha raccontato la scelta di intraprendere questa nuova avventura tra i cadetti, senza dimenticare il suo passato glorioso con la maglia del Napoli e quella della Nazionale.
Insigne: "Anche se ho vinto col Napoli sono uguale agli altri"
Insigne è un campione d'umiltà: “Ho 35 anni. Come ho detto a Corradi, Branco e a Fredberg quando ci siamo sentiti prima di firmare, la categoria non mi interessa, io vengo per aiutare la squadra. Ma da solo non posso fare niente. Anche se sono Insigne, campione d’Europa, che ha vinto qualcosa con il Napoli, sono uguale ai miei compagni. Non entro nello spogliatoio e dico “ciao sono Insigne” e mi giro dall’altra parte".
"Non voglio fare brutte figure se no me ne stavo a casa"
Poi aggiunge: "Ho bisogno di loro per fare determinate prestazioni e gliel’ho detto pure. So che avete bisogno di me, ma io ho bisogno di voi. Io parlo tanto con tutti e anche in campo, mi basta uno sguardo. Se alzo la voce non è per litigare, ma per la squadra. A me non va di fare brutte figure, tanto meno qui. Sennò me ne stavo a casa. Io la mia carriera l’ho fatta. Ma quando ha chiamato la Samp non ci ho pensato 2 volte”.






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