Inghilterra, Crouch svela: "Ero deriso da tutti, volevo nascondermi in una stanza buia"
L'ex centravanti della Nazionale si è lasciando andare ad uno sfogo contro i tifosi, nel corso di un'intervista rilasciata in patria.

Peter Crouch, ex centravanti di Liverpool e Tottenham, per anni perno offensivo della Nazionale Inglese, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di The Diary of a CEO: "Più volte avevo pensato di smettere. Ero andato così male che mio padre finì per litigare con gli altri tifosi. Mia madre continuava a piangere , io venivo maltrattato. Amavo il calcio ed era quello che volevo fare, ma valeva la pena tutto questo?. Il mio aspetto fisico mi ha creato problemi? Sì. All'improvviso sono passato dalla persona per strada che mi prendeva in giro alle 30.000 persone in uno stadio che ti urlavano contro oscenità e ridevano del mio aspetto. E' stato difficile".
Crouch ha poi aggiunto: "Anche l'esordio con la Nazionale, nel 2005, non fu dei migliori? All'Old Trafford mi fischiarono. Forse perché ero un po' diverso e non sono stato visto come dovrebbe essere un attaccante dell'Inghilterra. Mia madre era a pezzi, il momento più orgoglioso della mia vita è stato un po' portato via per questo".
"Quando non segnavo con il Liverpool venivo ridicolizzato, è stata dura. Volevo solo nascondermi in una stanza buia. In quel periodo non volevo uscire, mio padre mi portava fuori per bere qualche birra e probabilmente ho bevuto un po' di più di quanto un giocatore di Premier League dovrebbe fare, ma ne avevo bisogno in quel periodo".








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