Logo AreaNapoli.it

Infortunio Lukaku, la previsione del dottor Ferretti sui tempi di recupero

L'ex medico della Nazionale Italiana, Andrea Ferretti, ha parlato dell'infortunio del bomber belga Romelu Lukaku con la sua personale previsione.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

19/08/2025 14:43 - Interviste
Infortunio Lukaku, la previsione del dottor Ferretti sui tempi di recupero
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Ai microfoni di Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla Giostra”, è intervenuto Andrea Ferretti, professore di ortopedia e traumatologia, ed ex responsabile dell’area medica della Nazionale italiana, per parlare dell'infortunio di Lukaku: "Ogni infortunio ha una storia a sé. Qui c’è una lesione muscolare che interessa un muscolo importante, ma le lesioni di questo tipo sono l’infortunio più frequente; normalmente avviene nei flessori, qui invece parliamo dell’estensore del quadricipite".

"Alto grado significa che si è lesionato un alto numero di fibre muscolari. Non possiamo sapere quante siano, dipende dagli esami strumentali a cui il calciatore si è sottoposto. Quando sono lesioni pure del muscolo, non necessitano di trattamento chirurgico, al quale si ricorre quando è interessata una porzione importante del tendine, che è quella parte non contrattile che collega il muscolo all’osso. Se c’è una componente tendinea importante compromessa, si può procedere chirurgicamente, normalmente invece le pure lesioni muscolari non richiedono trattamento chirurgico. I tempi sono molto variabili perché dipende dal numero di fibre interessato e dalla risposta singola alle varie terapie. Oggi abbiamo a disposizione tante terapie per le lesioni muscolari che aiutano a guarire bene. Eccetto casi particolari, le lesioni guariscono con un tessuto cicatriziale e lo scopo dei medici è agevolare questo processo naturale di cicatrizzazione".


PUBBLICITÀ

"Normalmente, con il trattamento chirurgico (perché magari c’è un danno tendineo) i tempi si possono allungare sensibilmente". La sua previsione sui tempi di recupero: "Può essere ragionevole parlare di 3 mesi nel primo caso e 5/6 nel secondo, ma per fortuna oggi le squadre di calcio hanno un team di medici e fisioterapisti in grado di capire e individuare i migliori trattamenti. Capisco la preoccupazione dei tifosi e dell’allenatore, ma non bisogna farsi prendere dal panico. È un infortunio muscolare dal quale l’atleta si riprenderà senza fretta. Le terapie servono a migliorare la qualità della guarigione più che accorciare i tempi. Se doveva farsi male, meglio che è successo adesso. Nazionale? Anche Gattuso come Conte è stato con me in Nazionale, conosco le sue caratteristiche umane e le sue competenze". Ha concluso.


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.
Potrebbe interessarti
Annunci sponsorizzati
Guarda suGuarda su YouTube
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
LazioLazio
Napoli-Lazio, i precedenti
Serie A, sabato 18 aprile alle 18:00