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Indagine su Ramadani, agente di Koulibaly e Demme: perquisizione lampo a Milano

La Guardia di Finanza ha sequestrato il materiale informatico del super-agente di origini macedoni dopo essere stato intercettato a Milano nei giorni scorsi.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

24/03/2022 17:31 - Interviste
Indagine su Ramadani, agente di Koulibaly e Demme: perquisizione lampo a Milano

In un articolo a firma di Faieta e Russo, pubblicato su Editorialedomani.it, si legge che la Procura di Milano e la Guardia di finanza sono a lavoro per fare luce su alcune operazioni del super agente Fali Ramadani, di origine macedone, indagato dallo scorso anno con l'accusa di aver evaso il fisco italiano e aver autoriciclato quelle somme di denaro. Ramadani, come è noto, è vicino a Maurizio Sarri e cura anche gli interessi del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly e del centrocampista Diego Demme. Ramadani, secondo quanto si legge, è stato oggetto di una perquisizione lampo nei giorni scorsi, quando a Milano è stato intercettato dai finanzieri. La Guardia di Finanza ha sequestrato il suo materiale informatico che potrebbe essere zeppo di segreti dell'ambiente calcistico europeo che conta, visto il livello delle sue operazioni.

La Procura di Milano, invece, indaga da mesi: a richiamare i sospetti, il mutamento di stile operativo nel mercato italiano, dal 2020 la società di Ramadani smette di operare in modo diretto. Fino al 2019 il nome dell’agenzia irlandese Primus Sports Consultancy Limited risulta nel registro provvisorio degli agenti sportivi presso la Federazione italiana gioco calcio (Figc), nel 2019 risulta presente in due transazioni condotte dal suo agente Pedro Alberto Pereira Barbosa: Toni Fruk alla Fiorentina e Marko Rog dal Napoli al Cagliari.


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Il trasferimento avviene secondo la formula del prestito per 2 milioni di euro, con riscatto a 15. Ma secondo l’ipotesi investigativa sarebbe traccia di un sistema messo in piedi da Ramadani per eludere il fisco italiano. Il registro Figc dà conto di un’altra intermediazione: risulta che nell’affare venga pagato anche l’agente Pietro Chiodi. L’agente interviene in due trasferimenti di calciatori gestiti da Lian Sports: Pjanic da Juventus a Barcellona (60 milioni) e quello di Demme dal Lipsia al Napoli (10,25 milioni di euro).

È Pietro Chiodi a risultare come intermediario italiano per le trattative. Ed emette fatture: due da 610mila euro alla Juventus, tre fatture al Napoli per complessivi 1.365.810 euro. Anche Primus emette fatture nei confronti delle due società (718.055,40 euro al Napoli, 305mila alla Juventus). E agli inquirenti risulta che Primus abbia emesso nei confronti della Pietro Chiodi Soccer Management fatture per complessivi 2.467.218,20 euro.

Chiodi ha affidato la sua linea difensiva a una memoria, il testo arriva alla conclusione che Chiodi non riceva somme di provenienza illecita da Ramadani. Per operare in Italia, Ramadani si è affidato non soltanto a Chiodi. Gli altri sono stranieri abilitati a operare in Italia o italiani con società che ha sede legale all’estero: il ceco Viktor Kolar, il croato Tomislav Erceg, Alessandro Pellegrini - l’agente che gestisce Maurizio Sarri, il cui passaggio alla Juventus è stato possibile anche grazie alla mediazione di Ramadani -,  il bulgaro Plamen Peychev.


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