Incredibile aneddoto su Conte: "Giocò sul dolore, gli tolsero un litro di sangue"

Antonio Conte, allenatore del Napoli, è una forza della natura: anche da calciatore si esaltava nei momenti di grandissima difficoltà.
La forma mentis di Antonio Conte è nota: la sua forza, il suo coraggio, la determinazione, sono marchi di fabbrica che hanno caratterizzato non solo la carriera di calciatore - è diventato una bandiera della Juventus dopo gli inizi a Lecce - ma anche quella di allenatore.
Solo un tecnico come lui (e pochi altri) poteva risollevare subito una squadra finita al decimo posto dopo aver vinto uno scudetto: Conte non solo ha rimesso in piedi calciatori che sembravano spenti e spaesati (in alcuni casi vogliosi di andare via), gli ha ridato orgoglio e coraggio. Così, al termine del primo anno della sua gestione, è arrivato un altro tricolore sul quale c'è soprattutto la sua firma.
Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, il giornalista Massimo Giletti, noto volto televisivo, ha raccontato un aneddoto che rivela proprio uno degli aspetti più importanti del carattere di Conte, ovvero la tenacia, la capacità di superare gli ostacoli. Queste le sue parole: "Nella finale di Coppa dei Campioni tra la Juventus e l’Ajax all'Olimpico, è rimasto in campo dopo una botta che aveva preso, il giorno dopo gli hanno tolto un litro di sangue: questo è Conte".






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