Imparato: "Strana scelta di Garcia. Rinnovo Zielinski? Risposta da napoletano vero"
Gaetano Imparato, giornalista, inviato a Berlino per la sfida tra Union e Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania.

Gaetano Imparato, giornalista, in collegamento da Berlino, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Francesco Capodanno, Donato Martucci e Francesco Capodanno. Queste le sue parole: "Non mi sento né amico né nemico di Garcia, sono super partes. All’inizio, conoscendo quanto di buono aveva fatto a Roma il primo anno, avevo apprezzato la scelta del Napoli anche in chiave tattica per il 4-3-3, dunque i dettami di De Laurentiis erano stati rispettati. Però poi il francese ha fatto una serie di cappellate, a partire dalla preparazione atletica: ha sbagliato i carichi di lavoro non tenendo presente quelli che la squadra faceva in precedenza. Si sono un po’ accavallati i sistemi. E poi ovviamente le sostituzioni, soprattutto quelle con la Fiorentina. Oggi gli allenatori sono stati quasi raggiunti, come importanza, dai preparatori atletici. La preparazione è fondamentale, ed è quasi più importante del modulo in certi casi perché in questo calcio fatto di grande intensità, se sei in difficoltà sul piano tattico, ma hai fluidità di corsa, puoi compensare. Il fattore tecnico incide per il 51%, l’aspetto atletico per il 49. Poi è chiaro che ogni partita ha fattori a sé. Garcia è professore di educazione fisica, mette comunque il becco in queste dinamiche ed è strano che abbia portato con sé Rongoni e non il primo preparatore atletico che ebbe alla Roma. Rongoni lo rubò alla Lazio nel suo secondo anno sulla panchina giallorossa".
Poi ha aggiunto: "Union Berlino? Qualche problema di formazione ce l’ha così come di tenuta, potrebbero cambiare modulo e sentivo dire, nel corso della conferenza stampa dei tedeschi, che hanno seguito le ultime partite del Napoli, in particolare quella con la Fiorentina. C’è un’aria di novità, potrebbero anche aspettare gli azzurri per ripartire, ma non so se avranno la forza per imitare i viola. Il Napoli invece credo che andrà sul classico".
Quindi ha proseguito: "Risposta di Zielinski sul rinnovo? Da napoletano acquisito, e lo dico con affetto, da ragazzo della Sanità, Mergellina o Spaccanapoli (ride, ndr). Ha fatto capire che ama la città, ma poi con un dribbling ha detto che del rinnovo si occupa il suo agente. Passo per aziendalista filo presidente, ma De Laurentiis sui rinnovi non mi ha convinto molto come gestione. Pensate se si perdeva Zielinski e si veniva ad incastonare Veiga tra novità tattiche, problemi di preparazione e via discorrendo… Sarebbe stato un macello.
Infine ha concluso: "Lindstrom? Si diceva che doveva sostituire prima Lozano, poi Zielinski. E’ un’operazione che ci sta perché il Napoli prende calciatori che poi ti fanno plusvalenza, ma io dicevo che serviva più un difensore in più alla Acerbi anche numericamente e vedete quanto è importante uno così per l’Inter. Inoltre, con la partenza di Anguissa per la Coppa d’Africa, il Napoli resterà con due soli interdittori, ovvero Cajuste e Lobotka, è pochino. Era inutile dunque ingolfare l’attacco dove già si fanno troppo targhe alterne e puntare su qualche acquisto in più tra difesa e centrocampo. Contro l’Union Berlino vedremo Simeone in attacco dal primo minuto”.








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