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Il veronese Gianello: "Grazie a Napoli ho coronato il mio sogno. Come posso non amarla?"

L'ex portiere del Napoli, Matteo Gianello, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica AreaNapoli.it.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

06/03/2024 22:02 - Interviste
Il veronese Gianello: Grazie a Napoli ho coronato il mio sogno. Come posso non amarla?

Matteo Gianello, veronese, ha vissuto una buona parte della sua carriera di portiere a Napoli. Ha militato sette anni nel club azzurro e quel periodo gli è rimasto nel cuore. Ha legato con tutto l'ambiente. L'ex estremo difensore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it"Sono legatissimo al Napoli. In Campania ho giocato circa un terzo della mia carriera. Ricordo come fosse ieri l'ingresso allo stadio San Paolo, ora Diego Armando Maradona. Se ci penso mi vengono ancora i brividi".

Spesso parlando del Napoli utilizza ancora il pronome personale "noi"

"Lo faccio senza accorgermene, è una cosa che mi viene in modo molto naturale. A Napoli ho esordito in Serie A, ho coronato il mio sogno, quello di ogni bambino. Ho avuto anche la possibilità di esordire in Europa. Sono rimasto tifoso del Napoli, guardo tutte le partite. Guardo anche le altre squadre in cui ho militato, ma il Napoli con un trasporto maggiore".

E guardando il Napoli si è chiesto il perché di una stagione così deludente?

"Francamente no. Avevo il sogno di rivivere le emozioni provate nella scorsa stagione. Potrebbe sembrare una utopia perché ripetersi non è mai semplice, ma comunque nessuno si aspettasse dei risultati così deludenti. Il Napoli non è stato continuo. Se una squadra cambia tre allenatori ha qualche problema. Ma non darei la colpa solo ai calciatori, alla società oppure ai vari mister, credo che le responsabilità vadano equamente divise".

Cosa ha portato di nuovo Calzona?

"Il nuovo tecnico conosce bene Napoli, ha lavorato in Campania sia con Sarri che con Spalletti. Ha seguito la loro scia. Sarri non ha vinto solo perché ha trovato una la Juventus in un periodo d'oro. Ma Spalletti è stato bravo a sfruttare anche il lavoro fatto in passato".

E cosa mi dice di Mazzarri?

"Lui c'era già stato a Napoli, ma tanti anni fa. Ha avuto l'indubbio merito di riportare la squadra in Champions League, ha vinto una Coppa Italia. Ma questo Napoli è diverso da quello che allenava lui, sono cambiate tante cose".

Non posso non chiederle di Meret. Perché viene criticato così spesso?

"Io adoro Meret, ritengo sia un portiere tecnicamente validissimo. Alex gioca in una delle nazionali più forti, milita da anni in Serie A, è uno dei migliori. Il tifoso napoletano è molto passionale, quando si dice che è il dodicesimo uomo in campo si racconta la verità. Ma è chiaro che pretenda anche molto dai suoi calciatori. Io avevo dei compagni di squadra napoletani e vedevo in loro un atteggiamento diverso rispetto agli altri. Sentivano di più la partita, avevano una emozione differente. Alex Meret sta vivendo una stagione particolare così come tutti i compagni di squadra. Quando le cose vanno bene anche il portiere va in difficoltà".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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