Logo AreaNapoli.it

"Il tuo gol è rimasto alla storia come quelli di Maradona?". Splendida risposta di Baggio

Roberto Baggio, ex calciatore di Fiorentina e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica The Athletic.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

30/06/2025 13:53 - Interviste
Il tuo gol è rimasto alla storia come quelli di Maradona?. Splendida risposta di Baggio
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

L'ex Divin Codino, Roberto Baggio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di The Athletic toccando diversi argomenti. Tra questi anche la sua carriera: "Soldi o fama? Ho giocato soprattutto per intrattenere la gente. Questo è quello per cui ho vissuto. Era il mio sogno. Volevo la gente si divertisse".

Ha regalato a Messi la maglia del Mondiale 1994: "Quando l’ha vista, si è emozionato. L’ha accarezzata e piegata. Una bella cosa da vedere. Ai Mondiali 1990 il gol segnato contro la Cecoslovacchia è rimasto nella storia come quelli di Maradona e Pelé? Grazie, ma non la vedo così. E la mia non è falsa modestia. È difficile riconoscermi tra loro. Non mi sono mai sentito così. Mi sono sempre sentito come uno dei miliardi di uomini che camminano su questa Terra. Ho avuto la fortuna di giocare a calcio e fare ciò che amo. Ma non mi sento come loro".


PUBBLICITÀ

Il grande romanziere americano John Updike una volta disse che la fama è una maschera che mangia le persone famose. "Forse la consapevolezza del successo ti cambierebbe. Ma io non voglio cambiare. Sono la stessa persona che ero quando avevo 10 anni. Mi piacciono delle cose semplici della vita. Sono abbastanza fortunato a vivere in un posto con un tanto verde. Così mi dedico a falciare il prato e potare le piante. È come lo sforzo fisico dell’allenamento".

Dopo il ritiro dal calcio giocato, ha ritrovato le forze attraverso la religione buddhista. "Non sarei la persona che sono se non avessi intrapreso questa strada. Sono sicuro al 100% di questo. So che quando pratico, emerge una parte di me che è positiva e bella. Trasforma tutto ciò che faccio durante la giornata".

E se avesse giocato altrove? "Ho sempre rifiutato squadre fuori dall’Italia, perché sognavo di tornare in Nazionale e giocare il Mondiale in Giappone (nel 2002). Ci sono state opportunità, ma le ho sempre messe da parte. Se mi chiedi se avessi voluto giocare al Boca, alla Bombonera, ti direi: ‘Certo’. Certo che l’avrei fatto, se fossi stato in grado di farlo. Le loro canzoni di 25 anni fa sono belle, ti portano in un’altra dimensione. Quando le senti, hai voglia di cantare anche se non conosci le parole o il significato. Le mettevo in auto quando portavo i miei figli a scuola perché volevo che fossero felici e andassero a scuola con il sorriso; era come una medicina. C’è purezza nell’aria argentina. L’ho sempre considerato un posto dove potevo fuggire dal mondo, allontanarmi da tutto. Lì, ho potuto liberarmi mentalmente e rilassarmi perché sono stato tagliato fuori dal mondo in cui ho vissuto per 11 mesi e mezzo dell’anno".


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
Potrebbe interessarti
Annunci sponsorizzati
Guarda suGuarda su YouTube
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
LazioLazio
Napoli-Lazio, i precedenti
Serie A, sabato 18 aprile alle 18:00