Il trionfo italiano con Velasco: sapete cosa disse di Maradona e di Napoli?
Julio Velasco ha tratteggiato la figura di Diego Armando Maradona come pochi subito dopo la sua scomparsa.

Epica vittoria dell'Italia del volley femminile alle Olimpiadi di Parigi 2024. Letteralmente travolte le avversarie degli Stati Uniti con un perentorio 3-0. Prestazione scintillante sublime da parte delle ragazze del tecnico Julio Velasco che si conferma uno dei migliori guru di tutti i tempi. Tra le giocatrici che ora si godono il gradino più alto del podio, c'è la napoletana Monica De Gennaro, 37enne giocatrice della nazionale femminile. E a proposito di Napoli, ricordate cosa disse Velasco in relazione a Maradona?
Ai microfoni di Stefano Semeraro per “Il Secolo XIX” (29 novembre 2020), l'argentino Velasco disse: "Diego aveva una capacità di aprirsi che non ho mai visto in nessuno. Diego è come certi capolavori letterari: ciascuno ci trova quello che vuole. Colpisce la combinazione di un talento espresso al massimo livello e di una umanità così chiara, pur con tutte le contraddizioni e le debolezze. Di solito i grandi scrittori, musicisti o atleti sono visti come intoccabili, eccellenti in tutto. Maradona possedeva una capacità di aprirsi che non ho mai visto in nessuno. Nel film di Kusturica parla di come la droga influenzava il suo rapporto con le figlie come non si fa neppure con il più caro amico. Come se un premio Nobel raccontasse dei problemi con la moglie: inconcepibile".
E poi: "Certe sofferenze uno se le tiene dentro, lui aveva l’allegria di un bambino, ma era anche empatico, magnetico. Dire Maradona e dire “esagerato” è quasi la stessa cosa. Lo è stato anche da morto. In questo rappresenta bene noi argentini, che per dire “bello” diciamo “spettacolare”. Ma forse non è giusto neanche questo: Maradona era Unico. Il mio Maradona? Penso alla partita con l’Inghilterra. Chi non è argentino, o napoletano, non può capire cosa ha significato. Prima li abbiamo fregati con una furbata, poi stesi con il gol più bello della storia. Io non ho mai commesso scorrettezze, ma quella volta ho goduto. Non sopporto quando i ricchi giudicano con moralismo le scorrettezze dei poveri. Dico sempre che prima di prendermela con gli immigrati devono rubarmi cento euro ogni giorno per molti anni, per arrivare a quello che mi ha rubato la Lehman Brothers”.
Inoltre spiegò: "Per argentini e napoletani Maradona ha un significato diverso? Si. Chi non viene dalla periferia del mondo, o da quella povera dell’Italia, non può capirlo. Perché Maradona abbia scelto Napoli è incomprensibile per chi è abituato ad essere scelto".
Maradona come il Che? Velasco non ha dubbi: "No, piuttosto penso ad Ali. Tutti e due hanno sfidato i potenti, anche se poi Ali recitava un personaggio, mentre Maradona era sempre uguale a se stesso. Cosa resterà di lui? Tanto. Ma solo la storia ci dirà se ricorderemo solo il campione, o tutto il fenomeno incredibile che è stato Maradona".
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