Logo AreaNapoli.it

Il Papu Gomez: "Io squalificato per doping, che rabbia. Nessuno si allena come l'Atalanta"

L'ex calciatore dell'Atalanta, Gomez, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano La Repubblica.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

20/12/2024 10:22 - Interviste
Il Papu Gomez: Io squalificato per doping, che rabbia. Nessuno si allena come l'Atalanta
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Il Papu Gomez sta vivendo un periodo particolarmente complicato. L'argentino è infatti passato dal Mondiale alla squalifica del doping. Il calciatore ora si allena da solo su un campo in sintetico a Briosco, centro sportivo del Renate, il più piccolo paese italiano ad avere un club professionistico di calcio.

L'ex calciatore dell'Atalanta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano La Repubblica: "Mi lasciano allenare con loro e gliene sono grato. Il presidente Luigi Spreafico mi ha accolto come un figlio. Mister Luciano Foschi fa sul serio. Sono felice, sto uscendo dal tunnel, Vedrò chi mi chiama. Mi piacerebbe giocare in Italia o in Spagna, purché sia vicino. I miei tre figli sono italiani".


PUBBLICITÀ

Il Papu ha poi aggiunto nel corso della sua intervista: "Chi mi è stato più vicino dopo la squalifica? German Denis. Abbiamo giocato poco insieme a Bergamo. Lui stava finendo, io cominciavo. Per dieci anni non ci siamo visti. È stato il primo a chiamarmi. Si è preoccupato per me, mi ha invitato a tornei di padel".

Sul futuro: "Sento di potere ancora fare la differenza. Anche in Serie A. L’Atalanta? Sarebbe stupendo. Oggi è una big. Però non credo abbiano bisogno di me, vanno fortissimo. Il metodo di Gasperini è allenarsi più degli altri. Ho giocato 20 anni in sei club, più la nazionale. Non mi sono mai allenato come a Zingonia. Lì c’è cura per nutrizione e recupero. Si prendono proteine, ci si riposa".

Sul doping: "Dico ai giovani non prendete nessun medicinale che non vi abbia dato il dottore del club. E se prendete qualcosa dichiaratelo. Io ho fatto l’errore di dimenticare di avere preso un misurino di sciroppo per la tosse da bambini. Ho accettato la mia responsabilità. Però mi arrabbio. Non ha senso prendere due anni di squalifica così. Ho vissuto un’altalena di emozioni. Un giorno mi svegliavo e mi dicevo: continua ad allenarti. Il successivo, mi sentivo che non ce l’avrei mai fatta. Oggi c’è confusione, per fatti simili c’è chi viene sospeso sei mesi e chi due anni. Non è possibile che per marijuana o cocaina si possa essere fermati meno che per farmaci innocui presi per sbaglio".


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Potrebbe interessarti
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
ComoComo
NapoliNapoli
Como-Napoli, i precedenti
Serie A, sabato 2 maggio alle 18:00