Il "Falco" Ferri: "Buttai la sciarpa in faccia a Higuain, Insigne mi svelò una cosa"

Il "Falco" Mario Ferri negli studi di Sportitalia ha svelato alcuni retroscena delle sue ormai mitiche invasioni di campo.
Mario Ferri è stato l'invasore di campo della gara dei Mondiali, Portogallo-Uruguay. Il "Falco" è stato ospite degli studi di Sportitalia dove ha raccontato alcuni retroscena delle sue ormai leggendarie invasioni di campo. "L'invasione in Qatar la sentivo molto, volevo portare in campo dei messaggi importanti come la pace nel mondo, il rispetto per le donne iraniane e i problemi della guerra in Ucraina. Sono riuscito ad avere la meglio di 3mila guardie, successivamente grazie all'aiuto di Infantino sono stato rilasciato. E' stata un'emozione enorme, il top delle mie invasioni, come ho scritto su Instagram è stata la mia The last Dance", ha riferito il "Falco".
Nel corso della chiacchierata ha svelato poi alcuni retroscena della sua mitica invasione al San Paolo nel corso di Napoli-Juventus di qualche anno fa. "Lì entrare in campo fu facile poiché tutta Napoli avrebbe voluto fare quello che ho fatto io, ero travestito da steward a bordocampo, una volta entrato ho gettato la sciarpa del Napoli verso Higuain che era passato l'estate prima ai bianconeri. Insigne, che conoscevo già dai tempi di Pescara, mi svelò che un boato così forte lo si sentiva solo ai gol in Champions League del Napoli, fu davvero incredibile".
"Amo Napoli, la considero la mia seconda città. Sono milanista, ma quest'anno per lo Scudetto tifo per gli azzurri", ha riferito Ferri.






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