Il dramma di Izzo: "Mio padre stroncato da una leucemia, ricordo il gesto sul letto di morte"

Armando Izzo rivelò alcuni retroscena sulla sua vita privata evidenziando il dramma della morte del papà sulla Gazzetta dello Sport.
Armando Izzo, difensore del Torino, autore del gol del vantaggio contro gli azzurri allo Stadio Maradona prima della sosta natalizia, ai microfoni della Gazzetta dello Sport rivelò alcuni retroscena privati sulla sua vita, evidenziando la tragica dipartita del papà: "Sono cresciuto a Scampia: papà lavorava anche 18 ore al giorno per garantirci una vita quasi normale. Poi una leucemia fulminante lo ha stroncato in due mesi. Aveva 29 anni, mia mamma 27 e io quasi 10. Sul letto di morte teneva stretto i miei 3 fratelli, tutti più piccoli".
Inoltre, il difensore, aggiunse: "Stavo sulla porta, cercavo di non piangere. Da lontano mi ha fatto un cenno con la mano: diventavo il capofamiglia, altro che studiare. E infatti sbaglio i congiuntivi. Comunque, senza lo stipendio di papà siamo precipitati in miseria. Per mesi la mia cena è stata latte e pane duro. Saremmo finiti in braccio alla camorra, sempre in cerca di manovalanza, senza due miracoli". Raccontò il difensore centrale del Torino cresciuto nel vivaio della compagine partenopea.






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