Il Dott. De Luca: "Aronica 'salvò' la vita a un tifoso del Napoli". Il curioso aneddoto
Il dottor Gennaro De Luca, medico sociale della SSC Napoli, ha raccontato un curioso aneddoto risalente a qualche anno fa.

Nel corso dell'evento “Le Giornate Reali della Cardiologia dello Sport – Allenare e Studiare il Cuore 2024″ presso l'Hotel Sakura di Torre del Greco, sono intervenuti il Dott. Antonio Russo, responsabile scientifico e consulente cardiologo della SSC Napoli, il Dott. Raffaele Canonico e il Dott. Gennaro De Luca, rispettivamente responsabile sanitario e medico sociale della SSC Napoli. Le parole del Dott. Canonico: "Noi medici dello sport siamo alle volte il primo filtro che va a scovare varie patologie. Ci sono persone tra i 35 e i 55 anni che non hanno mai fatto controlli medici e diventano atleti dopo non aver mai fatto sport. Per questo motivo la visita medico-sportiva diventa un primo screening della popolazione. In Italia la Campania è la macchia nera, ha la più alta percentuale di obesità infantile e più sedentari nonostante sia la regione dove nasce la dieta mediterranea. Una volta l’anno l’elettrocardiogramma può cambiare parecchio le cose e abbassare le incidenze di queste problematiche".
Poi aggiunge: "Confine tra visita agonistica e non agonistica? Non c’è nessuna attività sportiva che non sia agonistica. Anche chi gioca a calcetto o padel tra amici partecipa per vincere e non perdere, quindi non essendoci controlli i non agonisti sono molto più a rischio degli agonisti. Per questo è un confine che non dovrebbe esistere, dovrebbero esserci degli esami di base uguale per tutti. Ad esempio Astori non è morto durante una partita o un allenamento, ma nel sonno. In un ragazzo normale quel decesso sarebbe stato classificato come morte improvvisa e non ci sarebbe nemmeno stata l’autopsia. Passaporto ematico? A gennaio abbiamo preso un atleta che era già stato due anni fa in Italia (Traoré). Siccome aveva avuto una patologia infettiva (malaria), che può portare strascichi cardio-respiratori, ho chiamato il collega del Sassuolo per conferire il pregresso e vedere se c’erano strascichi della patologia".
Il Dott. De Luca, tra le altre cose, è stato protagonista di un curioso intervento: “Racconto un simpatico aneddoto. Alle volte anche le partite del Napoli possono salvare la vita. Dopo un Napoli-Torino 1-1, famoso per un retropassaggio suicida di Aronica venne un paziente da me e mi disse: ‘A me Aronica ha salvato la vita’. Era un ciclista amatore ed ebbe un malore dopo quel gol, la moglie gli proibì di uscire in bicicletta il giorno dopo e lo obbligò a fare dei controlli che appunto lo salvarono".
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