Ibrahimovic: "Vi svelo quando torneṛ in campo. Napoli forte, Kvara mi ha impressionato"

L'attaccante del Milan ha parlato di diversi temi nel corso della sua intervista: "Se ci sono, devo incidere: altrimenti meglio panchina o tribuna".
Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, è stato protagonista di un'intervista alla Gazzetta dello Sport di cui vi proponiamo alcuni stralci. "Il mio ritorno in campo? Non c’è un calendario stabilito per il rientro: sono esperto di gestione degli infortuni, sbaglierei a fissare una data precisa. Fosse per la voglia, sarei stato titolare alla prima di campionato. Ma non ragiono più così: quando sarà pronto, giocherò. Non posso andare in campo solo perché mi chiamo Ibrahimovic e magari passare una partita a camminare. Se ci sono, devo incidere: altrimenti meglio panchina o tribuna".
Ibrahimovic continua: "Non ho più l’ego di dieci anni fa. Oggi sono diverso, più maturo, più responsabile: mi metto a disposizione dei più giovani e dell’allenatore, è lui che decide. Non penso più di poter fare tutto da solo: rispetto ogni scelta, anche se non mi dovesse premiare".
Quali sono i suoi nuovi obiettivi? "Tutti. Se sono qui è perché ci credo. Campionato, Coppa Italia, Supercoppa, Champions: vogliamo tutto. Mollare un obiettivo, significa mollarli tutti. E la nostra mentalità non è più questa".
Non esclude la possibile rimonta scudetto: "Ovvio. Al momento siamo secondi, al momento. Il Napoli è forte, Kvaratskhelia il giocatore che più mi ha impressionato. Ma anche la Juve sta rientrando e l’Inter è in corsa. Noi però ci siamo. In più questo è un anno troppo particolare con la sosta invernale e il Mondiale giocato in mezzo: sarà un campionato più di condizione e meno di qualità. E per la mia lunga esperienza di vittorie dello scudetto, so che è sempre decisiva la seconda parte della stagione".
Ibrahimovic sarà pronto per la Supercoppa? "Spero di essere in campo contro l’Inter ma chissà. Lukaku? Niente da dirgli, spero stia bene e che possa esserci. Lo stesso augurio che mi faccio io. Per il resto penso a me, mica agli altri: loro devono aver paura. E il record della Champions non mi interessa. Mi interessa segnare, solo quello".






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