Ibrahimovic: "Guardiola si offese, al primo incontro disse testuali parole"

Ibrahimovic ha parlato del suo rapporto con Guardiola quando venne ceduto dall'Inter al Barcellona: "Al primo incontro mi disse testuali parole".
Zlatan Ibrahimovic, ex stella del Milan, ha parlato a cuore aperto in un'intervista a ‘Piers Morgan Uncensored’, nel corso della quale si è soffermato anche sul rapporto con Pep Guardiola: "Io credo che Guardiola sia un allenatore fantastico. Negli ultimi dieci o quindici anni è sempre arrivato primo o secondo, mai terzo. Però dovevo avere a che fare anche con la persona. Io gli dissi: se non vado bene per te, dimmelo. Tolgo il disturbo. Ricordo che al primo incontro mi disse testuali parole: qui i giocatori non vengono in Ferrari o in Porsche".
Inoltre ha aggiunto: "E io: perché? Alla fine andai da lui, un dialogo amichevole: ho bisogno di più spazio, il modo in cui vuoi che giochi non fa per me, quindi meglio che punti su altri giocatori. La partita successiva vado in panchina, la seconda e la terza idem. Ma il problema, secondo me, non era il mio rendimento: si era offeso perché gli avevo detto che mi serviva più spazio secondo le mie caratteristiche. Alla quarta partita in panchina mi sono ribellato: ho preso la mia Ferrari e ho parcheggiato proprio davanti al suo ufficio. Vuoi giocare col fuoco? Ti bruci. Da quel momento ha iniziato a evitarmi: io entravo nella sala colazione e lui usciva". Ha concluso Ibrahimovic.








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