Iaquinta: "Spalletti stava per spaccarmi il braccio. Il mio rimpianto si chiama Conte"

L'ex attaccante di Udinese e Juventus, Vincenzo Iaquinta, ha raccontato alcuni retroscena che riguardano Spalletti e Conte.
L’ex attaccante di Udinese e Juventus, Vincenzo Iaquinta, Campione del Mondo con la Nazionale italiana di Lippi in Germania nel 2006, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport, per parlare della sua carriera e del rapporto con Luciano Spalletti e Antonio Conte.
Iaquinta: "Spalletti mi stava spaccando il braccio"
Su Spalletti racconta un aneddoto tutto da ridere: “Con Spalletti all’Udinese avevamo un gioco spettacolare, Luciano era 10 anni avanti a tutti. Nello spogliatoio io ero il campione di braccio di ferro, battevo tutti. Un giorno si presentò lui, mi sfidò e a momenti rischia di spaccarmi il braccio. Tre secondi e via. ‘Così la smetti di fare il bischero’, mi disse. Questo è Spalletti. In campo è un martello, ma fuori sa come fare gruppo. E che partite".
"Che rammarico Antonio Conte"
Sull'esperienza alla Juventus con Conte, rivela: "Quando è arrivato Antonio mi voleva tenere alla Juventus. Mi portò in ritiro e mi disse ‘Vediamo come va’. Giocavo, stavo bene. Poi ecco l’ennesimo infortunio. Conte mi chiamava ogni giorno per sapere come stessi, sperava in un mio ritorno. Dopo l’ultimo stop s’è dovuto arrendere pure lui. Non aver giocato per lui resta un rimpianto che mi porto dentro".








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