Iaquinta: "Osimhen come me all'Udinese. Sapete cosa fece Spalletti?"

L'ex attaccante di Juventus e Udinese
Vincenzo Iaquinta ha parlato ai taccuini de 'Il Mattino': "Cosa ha rappresentato per me Spalletti? L'uomo e l'allenatore che per primo ha creduto in me. È stato bravo a capire il mio stato d'animo, spesso troppo umorale. Durante gli allenamenti, ero un giocatore, ma mi trasformavo in partita: ero diverso, troppo emotivo. Ha avuto fiducia e me l'ha trasmessa. Mi parlava, mi diceva di stare tranquillo perché avevo tutto per fare bene. Ma non solo: durante gli allenamenti insisteva tanto sulla tecnica per migliorarmi. Oggi che Spalletti vedo alla guida del Napoli? L'uomo giusto al momento giusto. Sta dando tanto al gioco di una squadra che infatti è una delle più belle della serie A. Ma non mi stupisce".
Iaquinta ha poi aggiunto: "Che tipo di allenatore era? Molto propositivo. E per questo mi piaceva il suo modo di approcciarsi a noi calciatori. Era uno che diceva le cose in faccia. E poi ci faceva giocare benissimo.
Se rivedo qualcosa di quello Spalletti anche oggi? L'attacco alla profondità e la continua ricerca della verticalizzazione. E da questo punto di vista Osimhen è l'interprete ideale per il suo stile di gioco. Come lo ero io ai tempi dell'Udinese.
Scudetto? Sarei contento per lui se vincesse lo scudetto. Non ci sentiamo da un po' e quella potrebbe essere l'occasione giusta per mandargli un messaggio".







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