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Hojlund: "Napoli è speciale, ho fatto la scelta giusta. Conte e Lukaku mi hanno aiutato molto. Con l'Inter per vincere"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Hojlund: Napoli è speciale, ho fatto la scelta giusta. Conte e Lukaku mi hanno aiutato molto. Con l'Inter per vincere
© foto di SSC Napoli

Lunga intervista da parte di Rasmus Hojlund rilasciata all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport: "Sono molto orgoglioso e felice di giocare per questa squadra".


Ramsus Hojlund vuole essere grande protagonista in questa stagione, l'attaccante danese acquistato a titolo definitivo dal Napoli ha rilasciato una lunga intervista all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, tanti i temi trattati dal giocatore azzurro.

Hojlund e la scelta di Napoli

L'anno scorso anno positivo con il Napoli? "Penso di sì. Credo sia stato un passo positivo. Ricordo l’anno scorso, ero in una situazione difficile allo United. Ho anche detto che pensavo che loro non mi volessero più lì. Ho dovuto valutare le mie opportunità e il Napoli era di sicuro la scelta giusta. Ho avuto conversazioni positive con Conte e Manna: finora è stata una grande storia".


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Cosa prova a indossare la maglia del Napoli? "Una bella sensazione. Sono molto orgoglioso e felice di giocare per questa squadra. Ha un posto speciale nel mio cuore, per ora è stata una grande storia e spero di poter continuare a scriverla".

C’è una pressione diversa a essere il 9 del Napoli? "C’è sempre pressione per un attaccante. Se non fai gol, se non rendi, la squadra trova qualcun altro che lo fa. Il calcio è così, è un business. Che io giochi a Napoli o a Manchester quello che devo fare rimane lo stesso: devo fare gol e devo rendere al massimo".

Lo stadio Maradona

Cosa prova quando segna al Maradona? "È bellissimo. Lo stadio è speciale, i tifosi sono fantastici e si fanno sentire. Mi piacerebbe che le tribune fossero più vicine, ma la passione si sente comunque forte dal campo ed è fantastico".

Il rapporto con Conte

Conte disse: «Rasmus ha tutto per diventare un crack». A che punto siamo del percorso? "Con Conte ho passato un bel periodo, mi ha aiutato tanto nel mio gioco, nel migliorare spalle alla porta, nel crescere ulteriormente. Spero di poter continuare a crescere. Non mi concentro troppo sull’essere un crack: certo, voglio diventare un top player, ma cerco di migliorare ogni giorno. Poi a fine carriera vedremo dove sarò arrivato".

Dopo Como ha detto che con Allegri ora è “più libero”. Rispetto a cosa? "Penso sia stato interpretato male e preso fuori contesto ciò che ho detto. L’anno scorso ha funzionato molto bene con me spalle alla porta, e la squadra ha avuto successo. Sono felice del lavoro fatto con Conte, ma come ho detto per il mio stile di gioco penso di poter dare di più alla squadra. Sono un giocatore veloce, posso attaccare lo spazio, una cosa che penso di aver fatto un po’ la scorsa stagione ma di avere quest’anno più libertà di fare".

Lukaku

Lukaku l’ha aiutata a Napoli? "Molto. Per lui è stato un anno difficile, per via dell’infortunio. Abbiamo un grande rapporto, anche se eravamo in concorrenza".

Inter favorita per lo Scudetto?

L’Inter è ancora la favorita? "Penso di sì. Ma ci sono tante squadre che sembrano molto forti quest’anno, come la Roma di Gasp. Noi dobbiamo migliorare e non metterci troppa pressione addosso. Per il Napoli è una stagione nuova, con un nuovo allenatore: vogliamo lottare in ogni competizione e vedere dove possiamo arrivare. A febbraio-marzo vogliamo essere ancora in corsa in Champions e Coppa Italia e tra le posizioni di testa in Serie A".

Inter-Napoli è una partita da scudetto? "Vedendo le ultime stagioni, direi di sì. L’Inter è la grande rivale degli ultimi anni, è una partita importante per i tifosi. E una sfida a distanza tra noi. L’Inter è molto forte, ha giocato due finali di Champions negli ultimi 5 anni. Ma andremo lì con coraggio, per cercare di vincere".

Obiettivo stagionale

Il suo obiettivo stagionale è? "Giocare tante gare e vincere un trofeo col Napoli".

La deludente Champions dello scorso anno sarà uno stimolo per questo? "Dobbiamo fare meglio, vogliamo la fase a eliminazione. Poi lì si vede: un conto incontrare il Psg, ma se trovi avversari più facili, puoi andare lontano. Negli scontri diretti, può succedere di tutto".

L'Arsenal

L’Arsenal si può battere? "Ha vinto la Premier, ha giocato la finale di Champions dopo aver vinto il girone. Ha una rosa forte e molto profonda, con tante qualità, ma la prima in Champions al Maradona è sempre speciale. Ricordo lo scorso anno (ride, ndr ), siamo partiti bene con la mia prima doppietta a Napoli. Dobbiamo giocare davvero bene, essere pronti".


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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