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Hojlund: "Napoli diversa da Bergamo. Maradona il top, amo la mozzarella"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Hojlund: Napoli diversa da Bergamo. Maradona il top, amo la mozzarella

Rasmsus Hojlund, attaccante del Napoli, ha parlato ai microfoni della Lega di A: "Voglio segnare più gol, vincere più trofei e diventare più importante per il Napoli e la nazionale".


Rasmus Hojlund è uno dei giocatori che ha maggiormente impattato in maniera positiva nella stagione appena terminata dal Napoli. L'attaccante danese, autore di 12 gol in campionato,  si è raccontato sui canali della Lega Serie A. Tanti gli aneddoti snocciolati dal danese.

Hojlund racconta la sua passione per il calcio

Le parole del danese: "Mi chiamo Rosmus Hojlund, ho 23 anni e gioco per il Napoli e la Nazionale danese. Mio padre ha costruito un piccolo campo nello scantinato quando avevo circa dieci anni. Poi ci siamo trasferiti, mio padre è un costruttore quindi voleva avessi un campo nel seminterrato. Si è assicurò che la casa avesse un campo nel seminterrato. Ovviamente è stato lui che ci ha fatto iniziare a giocare a calcio. Ma poi, dopo è stata una mia iniziativa voler diventare un professionista in seguito. Mio padre voleva diventassi un calciatore professionista".


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"Maradona il migliore di sempre"

Poi parla della statua di Maradona nel tunnel dello stadio: "Quando arrivi qui e lo guardi è molto speciale. Probabilmente è il miglior calciatore di sempre, specialmente in questo momento. E' davanti a tutti per la tecnica. Ero troppo giovane per vederlo, mentre mio padre me ne ha sempre parlato".

"Napoli diversa da Bergamo, amo la mozzarella"

"Puoi sentire l'energia dello stadio anche quando giochi contro Juventus, Inter o Milan. Napoli e il Napoli sono diversi da Bergamo e dall'Atalanta. La squadra è diversa, ci sono tante differenze. Mi piace tantissimo la cultura e le persone. Il mio cibo preferito è la mozzarella, è davvero buona".

L'importanza della famiglia

"La mia famiglia? C'è sempre la mia fidanzata a vedere le partite, i miei genitori sono lontani,  a volte ci sono mio cognato e i miei suoceri. Prima delle partite prego mia nonna, è morta di cancro quando avevo 15 o 16 anni. Mi ha aiutato nei match quando ero più giovane, supporta me e la mia famiglia. Quando ero piccolo feci una lista: volevo firmare il mio primo contratto da professionista, giocare in nazionale e l'ho fatto".

Gli obiettivi

"Voglio continuare, segnare più gol, vincere più trofei e diventare più importante per il Napoli e per la nazionale danese. Voglio fare del mio meglio ed essere umile", ha concluso.

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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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