Logo AreaNapoli.it

Hojlund: "Lo United non puntava su di me. Vi racconto il primo colloquio con Conte. Lukaku può darmi tantissimo"

Lunga intervista di Rasmus Hojlund al canale YouTube del noto portale sportivo Sports Illustrated. Tanti i temi trattati dal calciatore danese del Napoli.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

30/12/2025 16:37 - Interviste
Hojlund: Lo United non puntava su di me. Vi racconto il primo colloquio con Conte. Lukaku può darmi tantissimo

Rasmus Hojlund è il giocatore che maggiormente si sta mettendo in luce in questa prima parte di stagione con il Napoli. L'attaccante danese si è lasciato andare a una lunga intervista ai microfoni del canale YouTube del noto portale sportivo Sports Illustrated, commentando i suoi primi mesi all'ombra del Vesuvio.


PUBBLICITÀ

Le dichiarazioni di Rasmus Hojlund

Hojlund si racconta: "Se mi sento un ventiduenne “esperto”? Sì, penso di averlo già detto. Ho giocato molte partite da professionista. Ho giocato tornei importanti, Champions League, Europa League, campionati diversi, Italia… ho già giocato in molti club. Quindi sì, a volte mi sento come se fossi… non voglio dire un giocatore esperto, perché non lo sono, ma ho già un po’ di esperienza. Ed è una questione di dare il meglio di ciò che ho e allo stesso tempo continuare a imparare, perché ho ancora tantissimo da imparare. Ovviamente ho 22 anni: se mi confronti con qualcuno molto più giovane magari sembrano tanti [ride], ma in generale non sono vecchio. Ho ancora molto margine di crescita".


PUBBLICITÀ

"Lo United è stato chiaro con me"

Il trasferimento al Napoli? "Lo United è stato piuttosto chiaro con me: non facevo parte dei piani per questa stagione. Senza competizioni europee, credo che il Napoli abbia visto un’opportunità. Appena ho sentito il loro interesse, ho chiarito subito al mio entourage che volevo andare solo lì. Ho avuto buoni colloqui con l’allenatore, con il direttore sportivo e ovviamente anche con la squadra".

Il primo colloquio con Conte

La prima conversazione con Conte. "Sì, è stata piuttosto breve. Eravamo entrambi molto chiari sul fatto che fosse un buon passo per me. Ci siamo trovati subito bene. È stata una conversazione corta, ma molto positiva. È un allenatore incredibile. Ho visto fare cose positive ovunque sia stato. Quando ti chiama, devi solo dire sì".

L'importanza di McTominay

Se avevo parlato con McTominay? "Sì, ma siamo in fasi diverse delle nostre carriere. Io ho ancora tanto da imparare. Lui è più grande, con più responsabilità alle spalle. Anch’io voglio dimostrare qualcosa, ovviamente, ma sono giovane e devo giocare. Per questo questa era una buona opportunità".

Sei sempre stato così esigente? "Sì. Mi piace tenere l’asticella alta, perché così ti spingi al massimo. Se raggiungi presto un obiettivo, rischi di rilassarti un po’. Se invece punti a qualcosa di quasi impossibile — che siano gol, crescita nel gioco o anche imparare l’italiano — ti concentri sullo sviluppo personale".

La cultura italiana

Quanto è importante integrarsi nella cultura italiana? "Molto. Quando entri in una nuova cultura è importante integrarla nel tuo stile di vita. Qui la lingua è una parte fondamentale. Sto cercando di imparare, di migliorare. Ora capisco quasi tutto quello che dicono. Non riuscirei ancora a fare una conversazione tra due napoletani che parlano dialetto [risate], ma l’italiano sta migliorando molto".

Il riferimento Lukaku

Il danese ha poi parlato dei suoi obiettivi e di Lukaku: "Crescita personale. Essere la miglior versione di me stesso. Migliorare ogni giorno, ascoltare l’allenatore, imparare dai compagni. Romelu tornerà presto: voglio imparare anche da lui. Ha tantissima esperienza con questo allenatore. Assorbire tutto, rimanere in forma, rendere in campo. Rom è una persona fantastica. Non lo conoscevo bene prima. Abbiamo parlato un po’ in campo e ho anche una sua maglia a casa. È un idolo per me, l’ho sempre ammirato. Ovviamente voglio giocare anch’io [ride], ma c’è competizione ed è giusto così. Voglio imparare da lui: segna sempre, sa legare il gioco, può darmi tantissimo".

I suoi idoli in attacco: "Lui è uno di quelli. Ho studiato molto come protegge il pallone. Poi Cristiano è il mio idolo più grande. Non siamo lo stesso tipo di giocatore, ma ho cercato di prendere la sua mentalità e la sua fame di gol. E poi Lewandowski: grande movimento, può fare praticamente tutto".

La nazionale danese

La nazionale danese: "La squadra sta ringiovanendo. Cerco di aiutare come posso, senza essere troppo vocale, perché sono ancora giovane e a volte un po’ impertinente [risate]. In campo mi prendo responsabilità, fuori sto crescendo. Ci sono ancora molti leader davanti a me, ma è un ruolo in cui voglio crescere".

Il Mondiale? "Significherebbe tutto. Prima dobbiamo vincere due partite difficili, ma abbiamo ancora l’opportunità. L’America sarà un posto pazzesco in estate. Sarà incredibile".

Le differenze tra il Rasmus dell’Atalanta e quello del Napoli? "Sono più maturo e un giocatore migliore. Ho imparato tanto a Manchester, giocando in uno dei club più grandi al mondo, con tanta pressione. Ti porti quell’esperienza nello “zaino”. [risate]"

"A Napoli sono felice"

Phil Jones ci ha parlato del primo barbecue quando sei arrivato allo United. Come è cambiata la tua vita lì? "Tanta attenzione, tanta pressione. Ma era un passo difficile da rifiutare: ero tifoso dello United. Penso di aver fatto bene, soprattutto nel primo anno, quando sono stato capocannoniere della squadra e abbiamo vinto un trofeo. Ora sono a Napoli e sono felicissimo, ma sono stato felice anche a Manchester. Molti sono ancora miei amici. Li seguo e faccio sempre il tifo per loro".


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
Guarda suGuarda su YouTube
ANNUNCI SPONSORIZZATI
Ultimissime notizie
Logo Inter Inter55
Logo Milan Milan50
Logo Napoli Napoli46
Logo Juventus Juventus45
Logo Roma Roma43
Logo Como Como41
Logo Atalanta Atalanta36
Logo Lazio Lazio32
Logo Udinese Udinese32
Logo Bologna Bologna30
Logo Sassuolo Sassuolo29
Logo Cagliari Cagliari28
Logo Torino Torino26
Logo Genoa Genoa23
Logo Cremonese Cremonese23
Logo Parma Parma23
Logo Lecce Lecce18
Logo Fiorentina Fiorentina17
Logo Pisa Pisa14
Logo Verona Verona14
Prossima partita del Napoli
GenoaGenoa
NapoliNapoli
Genoa-Napoli, i precedenti
Serie A, sabato 7 febbraio alle 18:00
PUBBLICITÀ
Notizie più lette