Hamsik: "Napoli prima ti spaventa, poi te ne innamori. Cavani, Lavezzi e Maradona: vi dico tutto"

Marek Hamsik, ex centrocampista del Napoli, ha ricordato la sua esperienza in Campania in una intervista concessa a DAZN.
Lo slovacco Marek Hamsik ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Supertele, programma in onda su DAZN: "Non ho mai smesso di seguire il Napoli, quest'anno come l'anno scorso sono partiti fortissimi ma li vedo più convinti. Parlando di singoli non posso non citare Khvicha Kvaratskhelia. L'attaccante esterno georgiano sta facendo cose fuori dal comune, anche io lo conoscevo poco ed è una vera sorpresa. Inoltre il centrocampo del Napoli è molto equilibrato, simile a quello con me Allan e Jorginho".
Marek Hamsik ha poi aggiunto: "Di Napoli mi manca un po' tutto perché è un misto di cose belle: la gente, il mare, il cibo. Ricordo gente che arrivava nel capoluogo campano spaventata e poi dopo poco se ne innamorava".
Su Lavezzi: "L'argentino, quando fu presentato, era un poco in sovrappeso, poi si è rimesso in sesto".
Su Cavani: "Un professionista incredibile, si allenava spesso di più, da solo. Quando perdeva andava fuori di testa".
Un rimpianto: "Siamo finiti tre volte secondi, peccato non avere vinto lo scudetto, ma è davvero complicato vincere un campionato".
Record Maradona: "Per me è stato emozionante superare il suo record e ricevere un videomessaggio".
Sulla Nazionale: "Il 20 novembre faccio la mia ultima partita con la Slovacchia, una carriera lunga non da poco e ne vado fiero".






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