Guccini: "Io e Lucio Dalla mai amici: era misterioso e scontroso"

Francesco Guccini, grande cantautore modenese, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista ai microfoni del Corriere della Sera.
In una epoca dominata da rapper e trapper, fatta più di visualizzazioni e streaming piuttosto che di dischi effettivamente venduti c'è anche chi riesce ad avere successo restando fedele a se stesso. Francesco Guccini ha da tre settimane il suo disco ("Canzoni da osteria") in top ten. La qualità, quando è vera, va ben oltre le mode del momento. Il cantautore e scrittore modenese ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista ai microfoni del Corriere della Sera.
È vero che da giornalista della Gazzetta di Modena intervistò Domenico Modugno?
"Sì, e ancora me ne vergogno. Fui inutilmente aggressivo. Una chitarronata, come Carducci definì il suo inno a Satana".
Modugno la prese bene?
"Malissimo. Telefonò al direttore per protestare".
Da Vito, la trattoria bolognese, andava anche Lucio Dalla
"Non siamo mai stati davvero amici. Non avevamo confidenza, Lucio era un tipo un po’ misterioso, a volte scontroso. Della sua omosessualità non parlava mai. Adorava la mamma mentre non aveva mai conosciuto il papà, a Bologna si diceva che fosse figlio di padre Pio. E poi eravamo troppo diversi. Lui cittadino, io montanaro. Mi prendeva in giro: cosa fai tutto il giorno in montagna? E io rispondevo: niente. Anche se in realtà facevo un sacco di cose".
Da Vito lei incontrò anche Vasco
"Mi fece i complimenti per l’Avvelenata, una canzone che non amo. Pensi che con Bertoncelli, quello che 'sparava ca***te', siamo pure diventati amici…".
La Meloni è una sua estimatrice, l’aveva anche invitata ad Atreju, ma lei non è andato. Perché?
"Ormai mi muovo di rado dalle mie montagne, vuole che lo faccia per andare ad Atreju? Ho gentilmente declinato. Perché? Perché i fascisti non mi piacciono".
La Meloni non è fascista
"Ma sento tanti ripetere di lei quello che si diceva di Mussolini: 'Il Duce è un genio, sono quelli che lo circondano a rovinare tutto'. Il Duce invece un genio non era; e temo non lo sia neppure la Meloni".






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