Guardiola: "A 72 anni allenerò in Italia, Baggio sarà il mio assistente"

Il tecnico spagnolo con un pizzico di sana ironia apre al suo possibile futuro in Italia usando parole di grande elogio per Roberto Baggio.
Pep Guardiola apre ad un futuro lontano in Serie A. L'allenatore spagnolo in un'intervista al Corriere dello Sport, scherzandoci su, parla di un eventuale approdo nel nostro campionato tra le righe di dichiarazioni dolcissime riservate a Roberto Baggio. "Baggio al calcio manca tanto. Quando avrò 72 anni e verrò ad allenare in Italia, chiederò a Roby se vuole farmi da assistente e così proverò a riportarlo nel calcio. Ma Baggio non lo convinci, decide lui. Se vorrà tornare, tornerà. Altrimenti non rientrerà e andrà bene lo stesso".
"Con me sicuramente giocherebbe e farebbe il falso attaccante. Correrebbe poco, ma in compenso toccherebbe 500 palloni a partita e segnerebbe 50 goal a stagione". Guadiola poi prosegue: "I primi anni novanta. Io giocavo nel Barcellona, lui nella Juventus. E quella Juve era tutti dietro e un dio davanti: Roberto Baggio. Aveva colpi incredibili, Roby. Ero impressionato dalla sua qualità. A Barcellona non ero l’unico".
"Roby è stato un fenomeno giocando soltanto con una gamba e in un calcio italiano in cui era durissimo sopravvivere per un attaccante. C’erano pochissimi spazi e massimo 4-5 occasioni a partita, ma lui comunque riusciva a segnare tanto e in situazioni incredibili. E come Roby anche Maradona, Van Basten, Totti, Del Piero...", ha sottolineato Guardiola.






Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


