Grignani confessa: "L'Italia si fermò per il mio disco. Scleravo e litigavo"
In un podcast su Youtube il cantautore Gianluca Grignani ha raccontato gli inizi del suo successo.

Ospite del podcast BSMT, condotto da Gianluca Gazzoli, Gianluca Grignani ha ricordato come è nato il grande successo della canzone "La mia storia tra le dita": "La cosa divertente erano i discografici che erano convinti che non avrei mai combinato niente, nonostante il disco vendette 60.000 copie prima ancora che la gente mi vedesse, nessuno mi aveva mai visto. La canzone l'avevano lanciata in radio ed era stato un successo perché era prima ovunque e la gente impazziva per sta canzone ma nessuno sapeva chi fossi. Quindi quando mi hanno visto scoppiò un casino perché creava gelosia, attrito...".
"Poi dopo i media avevano molto più potere sul successo che avevi ed era un attacco continuo e il mio modo di reagire era anche il mio modo di fare marketing. Era la mia autentica reazione comunque che, poi piano piano, ha portato a questo geyser "grignanesco". Il successo che ho avuto all'inizio, una fiammata così forte, io non la volevo, avrei preferito che le cose si fossero evolute molto più lentamente" ha aggiunto il cantante milanese.
Chiusura di Grignani: "Mi ricordo che quando ho fatto il firmacopie dei dischi, l'Italia si fermò. Cioè arrivammo a Firenze e c'era il servizio d'ordine e io non sopportavo più di firmare tutti sti dischi, scleravo e litigavo con la casa discografica e per fortuna fermarono tutto per ordine pubblico e poi mi annoiavo perché non facevo musica. Io la vivevo come una sofferenza perché dovevo solo firmare e la gente che aspettava e mi chiedevo "ma che ca*** ci faccio qua?".
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