Greggio: "Dissi a Berlusconi che tifavo Juventus. La sua risposta mi spiazzò"

Il noto conduttore Ezio Greggio, nel corso della sua intervista, ha parlato, tra le altre cose, anche di Silvio Berlusconi.
Ezio Greggio si è raccontato in un’intervista al Corriere della Sera: "A casa da giovanissimo facevo imitazioni e piccoli sketch. Ho preso da mio padre, fu prigioniero dei tedeschi durante la guerra e allietava i compagni di disavventura. Papà mi voleva in banca: vi rimasi undici mesi, era più forte di me, volevo lavorare nello spettacolo. Avevo visto tutte le commedie di Macario, andavo a salutarlo in camerino, lui mi prendeva affettuosamente per le guance".
"Enzo Iacchetti? Prima di tutto è un amico. Chi viene dai laghi ha quella vena tenera e surreale che ricorda Pozzetto, Jannacci, Piero Chiara. Ricci mi mandò a incontrarlo a Roma, eravamo in un ristorante all’aperto, io gli parlavo e Enzo si guardava intorno. Era convinto che ci fosse una telecamera nascosta, che fosse uno scherzo. Dopo il suo esordio corse in camerino per telefonare a sua madre. Mi abbracciò: le sono piaciuto, ora ho capito che sono arrivato a Striscia. Ricordo una cena con Berlusconi. Dopo aver comprato il Milan mi chiese: tu sei un nostro tifoso? Sono piemontese, non cambio casacca. E lui: ho trovato la soluzione: compro anche la Juventus. La sua risposta mi spiazzò (ride, ndr)", ha concluso Greggio.







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