Logo AreaNapoli.it

Gravina: "Io indegno? Non lo accetto. Vi ricordo il lavoro straordinario per il calcio italiano"

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Le Iene per fare il punto sul lavoro svolto in questi anni.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

15/04/2026 18:43 - Interviste
Gravina: Io indegno? Non lo accetto. Vi ricordo il lavoro straordinario per il calcio italiano
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ancora in carica in prorogatio dopo le dimissioni post Bosnia ed Erzegovina-Italia, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Mediaset "Le Iene" che andrà in onda questa sera su Italia 1.

Gravina: "Io indegno? Nessuno si permetta"

Queste le parole di Gravina in una anteprima del servizio che andrà in onda questa sera: "Mondiale? Mi sento amareggiato per non aver dato ai nostri tifosi un risultato che meritavano e soprattutto per non aver scelto prima di andare via nel momento in cui mi sono reso conto che tutto quello che è stato fatto non poteva essere migliorato. Quello che non posso accettare è che qualcuno si permetta a ogni livello di definirmi indegno".


PUBBLICITÀ

"Abbiamo vinto l'Europeo, l'U17 ha vinto gli europei e faremo Euro32"

Cosa è stato fatto? Delle cose molto interessanti sotto il profilo dell'equilibrio economico-finanziario, sotto la presidenza Gravina è arrivata la co-assegnazione di Euro2032, il terzo evento sportivo più seguito al mondo. La gente forse ha dimenticato il lavoro straordinario che è stato fatto: dopo 53 anni abbiamo vinto l'Europeo, l'Under 17 ha vinto per la prima volta gli Europei".

"Produciamo talenti ma non vengono utilizzati"

Gravina continua parlando del movimento italiano, dopo che gli è stato fatto notare il mancato accesso ai Mondiali per la terza edizione consecutiva: "Purtroppo produciamo talenti ma non vengono utilizzati, abbiamo il 70% di stranieri e solo il 30% di giocatori selezionabili. Le nostre società sono aziende e rispondono all'economia di mercato. Non si può pensare di obbligarle ad adottare scelte imprenditoriali differenti. Si può lavorare a livello culturale, attivando meccanismi di incentivi, altrimenti non c'è possibilità di intervento".


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
Potrebbe interessarti
Annunci sponsorizzati
Guarda suGuarda su YouTube
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
LazioLazio
Napoli-Lazio, i precedenti
Serie A, sabato 18 aprile alle 18:00