Gravina fa discutere: "Nostri arbitri utilizzati in tutto il mondo, in Italia non si comprende la qualità"
"Abbiamo il coordinatore degli arbitri a livello FIFA che è italiano, così come quelli di UEFA e CONCACAF", spiega il numero uno della FIGC.

In conferenza stampa il numero uno della FIGC Gabriele Gravina si è soffermato su alcuni temi importanti come quello delle riforme (“il problema non è il format dei campionati, ma la messa in sicurezza del sistema”) e quello arbitrale viste le numerose polemiche in merito (“i dati ci dicono che c’è una contrazione degli errori e che i nostri direttori di gara sono i più utilizzati nelle competizioni internazionali. C’è grande qualità”).
Il presidente federale ha anche relazionato il Consiglio sull’esposto presentato alla Procura di Roma in relazione al servizio andato in onda la settimana scorsa durante la trasmissione ‘Le Iene’, a tutela dell’intero mondo del calcio e della stessa Associazione Italiana Arbitri, per verificare i contenuti di quanto affermato e per stimolare ogni più approfondita verifica dei fatti raccontati.
In conferenza Gravina ha quindi ribadito la sua stima nei confronti della classe arbitrale italiana, un’eccellenza del nostro Paese come confermano alcuni numeri eloquenti: “C'è un dato che si proietta a livello internazionale: togliendo l'ultima giornata sono state giocate 206 partite di Serie A, con 1076 check da Var: di questi sono stati rilevati 91 errori, di cui 82 sono stati corretti. Andando sulle percentuali, se non ci fosse stato il Var avremmo avuto l’8,49 di percentuale di errore, di fatto è stato ridotto allo 0,84%, un dato ulteriormente sceso rispetto allo 0,89% dell’ultimo anno. Si vede che c’è una contrazione di errori e una grande qualità dei nostri arbitri”.
E non a caso i nostri direttori di gara sono apprezzati in tutto il mondo: “Gli arbitri italiani, Var e Avar, a livello internazionale sono i più utilizzati in assoluto nelle competizioni internazionali, il 15% rispetto all’11% della Premier League e al 3-4% di altre federazioni. Abbiamo il coordinatore degli arbitri a livello FIFA che è italiano, così come quelli di UEFA e CONCACAF. Diverse leghe e federazioni ci chiamano per avere i nostri arbitri nelle partite più importanti, ma in Italia non si riesce ancora a comprenderne la qualità”.
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