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Grava: "Così scoprimmo Vergara. A 14 anni fece una richiesta che mi spiazzò"

Gianluca Grava, attuale responsabile del settore giovanile del Napoli, ha parlato ai microfoni di SKY Sport di come ha scoperto Antonio Vergara.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

03/02/2026 19:34 - Interviste
Grava: Così scoprimmo Vergara. A 14 anni fece una richiesta che mi spiazzò
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Gianluca Grava, attuale responsabile del settore giovanile del Napoli e colui che ha scoperto il talento di Antonio Vergara ormai tanti anni fa, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di SKY Sport Insider.  L'ex difensore azzurro, che segue da vicino la crescita dei giovani talenti del club, ha raccontato con emozione il percorso di Vergara.


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Gianluca Grava parla di Antonio Vergara

Le parole di Grava: “È un percorso iniziato nel 2013, era il periodo di Natale, con Luigi (Caffarelli, ndr) e mio padre andammo a vedere un torneo Under11 organizzato dalla Scuola calcio dei fratelli Lodi dove partecipavamo anche noi del Napoli. Lo notammo subito, era piccolino, gracile, ma aveva qualità, come tutti i mancini, e forza nelle gambe. Parlammo con i genitori e grazie anche alla disponibilità della scuola calcio riuscimmo ad accoglierlo nella nostra famiglia”.


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Vergara ha grande carattere

Vergara si è sentito subito a casa. “Non è stato semplice, Antonio à un ragazzo con grande personalità, del resto se non ce l’hai non puoi pensare di fare la ‘ruleta’ in mezzo ai difensori del Chelsea. Però soprattutto nei primi anni è stato un po’ penalizzato dal fisico minuto, era la metà degli altri, e per questo motivo a volte gli allenatori preferivano schierare ragazzi più strutturati. Ho perso il conto delle volte che gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo, perché aveva tutto per emergere”.

Grava spiega: “Quando decidiamo di prendere un ragazzo, anzi un bambino, ci assumiamo un forte impegno prima di tutto dal punto di vista morale. Abbiamo il dovere di non illudere nessuno, né tanto meno di compiere scelte avventate, che poi possono ricedere sul ragazzo, perché poi, se lo devi mandare via dopo due anni, rischi di fare danni incalcolabili nella crescita”.

La particolare richiesta di Vergara a 14 anni

Poi ha riferito un curioso retroscena: “Pensate che al momento di siglare il primo contratto, a 14 anni, si è seduto davanti a me e ha chiesto informazioni sulla squadra: voleva avere garanzie che si trattasse di un gruppo forte, altrimenti non avrebbe firmato. Non so se mi spiego…”.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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