Gollini: "Vincere a Napoli non è la stessa cosa. I rigori e il dualismo con Meret"

Il portiere ha risposto alle domande dei tifosi azzurri presenti a Dimaro: "Quello che abbiamo vissuto l'anno scorso è fantastico".
Pierluigi Gollini, portiere del Napoli, ha risposto alle domande dei tifosi azzurri presenti a Dimaro: "Per un ragazzo italiano, vincere uno Scudetto è qualcosa di unico che ripaga tutto ciò che è stato sacrificato in carriera. Poi qua a Napoli è speciale. Come mi preparo sui rigori? Quello è il momento in cui ho poche pressioni, perché se non la pari non hai colpe e se la pari sei un eroe. Un rigore per me è un momento di esaltazione. Diciamo che si tratta di un misto tra studio e istinto: se oggi aspetti gli attaccanti fino all'ultimo prendi gol, tirano troppo forte. L'essenza del portiere è comunque quella dell'istinto".
"Napoli? Napoli è speciale perché per il mio carattere è la città adatta. Per l'arte, per l'amore per il calcio che è differente e lo senti. Quello che abbiamo vissuto non è che la prova. Anche i miei genitori la amano, non li ho mai visti mangiare così tanto. Quando è iniziata la mia carriera? Ho iniziato a quattro anni. Giocavo davanti, poi alla Spal ho cambiato ruolo e mi è piaciuto fare il portiere. Ho letto un libro di un tecnico dei Chicago Bulls. Raccontava che ogni anno è diverso. Dobbiamo essere noi di mettere il mister nelle condizioni di lavorare al meglio, per regalarvi ancora tante gioie".
"Io titolare? La risposta è semplice: quando giochi in una grande squadra in tutti i ruoli ci sono giocatori forti. Gli allenatori vogliono questo, la società vuole questo. Più sei ad alto livello e più c'è competizione. Io e Alex siamo un ottimo gruppo di portieri, io darò il meglio per convincere il mister ma l'importante è che restiamo un gruppo unito. Cosa serve per diventare un portiere? Intanto bisogna avere un talento innato e questo dev'essere coltivato e allenato. Tutti sono forti e hanno fame e dopo conta il desiderio, dare tutto te stesso. Non bisogna mollare mai e fare tanti sacrifici. Come faccio a farmi trovare sempre pronto? Dipende da come ci si allena. Allenandosi bene, la partita viene bene di conseguenza".






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