Giuntoli: "Juventus, il piano B era uno straniero. Di Allegri non parlo"

L'ex dirigente del Napoli, Cristiano Giuntoli, ha trattato diversi argomenti nel corso della sua intervista alla edizione odierna del Corriere della Sera.
Cristiano Giuntoli, direttore sportivo e capo dell'area sport della Juventus, si è concesso in una lunga e interessante intervista alla edizione odierna del Corriere della Sera in cui ha trattato diversi argomenti. Di seguito le sue parole: "Vai alla Giuve? Mi dice così' mio figlio quando esco. Mio papà era un tifoso fanatico, quando avevo otto anni mi portava alle partite, a prendere ombrellate. Certo che ho pensato a lui, quando sono arrivato qui, ci penso e mi commuovo".
LA JUVE È IL MASSIMO - "La Juve è un punto d’arrivo, il massimo".
THIAGO MOTTA - "È evidente che con il Bologna aveva fatto così bene che non eravamo gli unici ad avere gli occhi su di lui, ne eravamo consapevoli e abbiamo giocato le nostre carte, sposando evidentemente in toto il suo progetto di calcio. Piano B? Non dico il nome, ma è un allenatore straniero che esercitava ed esercita ancora in Europa".
ALLEGRI - "Mi spiace, di questo non parlo".






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