Giuntoli: "Ancelotti fu una rivoluzione, ma i calciatori rifiutavano i cambiamenti tattici"

Nella sua lunga intervista al Corriere dello Sport Cristiano Giuntoli è tornato a parlare anche dell'avvento a Napoli di Carlo Ancelotti.
Cristiano Giuntoli nel corso della sua lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport (leggi qui) ha anche parlato dell'avvento a Napoli di Carlo Ancelotti nell'estate del 2018. L'attuale tecnico del Real Madrid rilevò la squadra azzurra di Maurizio Sarri. "Il suo arrivo fu una rivoluzione epocale. In uno spogliatoio di venticinque calciatori che avevano sfiorato lo scudetto con Sarri, ne cambiammo quindici in due anni", ha dichiarato Giuntoli nella sua intervista.
"Tutti i calciatori amavano Carlo, ma inconsciamente rifiutavano i cambiamenti tattici che lui voleva imporre. Ci fu una resistenza inconscia, che qualche risultato negativo fece più forte", ha riferito il direttore sportivo del Napoli.
Ricordiamo che Ancelotti fu esonerato a dicembre del 2019 in seguito anche all'ammutinamento dei calciatori del Napoli dopo la gara di Champions League disputata contro il Salisburgo, uno dei punti più bassi dell'era De Laurentiis.






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