Giovanbattista Cutolo, Geolier: "Canzoni, film... il problema è un altro. Sapete chi mi ha salvato?"

"Il rap non mi ha salvato dalla strada, semmai dalla fabbrica". Le parole di Emanuele Palumbo, che ha partecipato ai funerali di Giovanbattista Cutolo.
Emanuele Palumbo, in arte Geolier, ha partecipato ai funerali di Giovanbattista Cutolo presso la Chiesa del Gesù ed ha lanciato un messaggio preciso. "Ragazzi sognate, non dovete pensare che è finito tutto, non sono finiti i sogni. Oggi abbiamo perso tutti quanti, abbiamo perso come città ha perso la mia generazione, io ho 24 anni, Giò Giò ne aveva 24. Dobbiamo iniziare a pretendere, a modificare questo stato di cose questa epoca e la mentalità. Le canzoni, i film? No, dobbiamo cambiare noi. Io ho visto tanti film quando ero picccolo e non mi hanno minimamente influenzato... è che i ragazzi non hanno sogni, non credono più nelle Chiese, nello Stato, credono a quello che vogliono credere. Sono le strade che influenzano i ragazzi".
Poi ha aggiunto: "E non è solo un fatto che riguarda i genitori, è un problema culturale. A me il rap non mi ha salvato dalla strada, sono stati i miei genitori a farlo, il rap mi ha semmai salvato dalla fabbrica...".
Oggi Geolier è uno degli artisti più amati dai napoletani: i suoi testi molto crudi - scrive FanPage - che parlano di periferie, sono spesso stati oggetto di analisi e discussioni. Il rapper aveva di recente espresso il proprio cordoglio alla famiglia del musicista ucciso, rivolgendosi ai ragazzi che vivono al limite e oltre la legalità.






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