Giordano: "Zoff mi manda a quel paese. Andai a Napoli, una scelta felice"

L'ex attaccante del Napoli, Bruno Giordano, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera parlando anche della sua avventura al Napoli.
Bruno Giordano è rimasto nel cuore di tanti tifosi azzurri per le sue prodezze con la maglia del Napoli. L'ex attaccante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera: "Il portiere a cui provavo più gusto fare gol? A Zoff, perché era il mito. Ancora oggi, quando ci incontriamo, mi manda a quel paese per il pallonetto e la doppietta contro la Juventus nel 1977 (vittoria della Lazio per 3-0 all’olimpico). Ma io gli rispondo che se li avessi fatti a qualsiasi altro portiere, nessuno li ricorderebbe più".
Disse di no al presidente Viola e alla Roma: «Grazie, ma non posso». Pochi anni dopo, no ad Agnelli e alla Juventus: mai avuto dubbi?
"No, mai. Con tutto il rispetto. Non potevo tradire i laziali e la Juventus la tirava un po' per le lunghe. Parlai con Boniperti e incontrai anche l’avvocato. Ma alla fine andai al Napoli. Una delle scelte più felici della mia vita".
Platini grande, ma Maradona un’altra cosa
"Diego era inarrivabile per chiunque. Divino e diabolico insieme, tutto quello che realizzava profumava di poesia. Chi ha inventato il calcio, lo ha fatto perché sapeva che poi sarebbe nato lui".
In Italia mancano i grandi attaccanti. Ora la Nazionale spera in Scamacca. Romano, tra l’altro
"Scamacca è bravo, mi piace. Deve acquisire continuità ma con Gasperini crescerà tantissimo. Ha colpi importanti, niente tiri a giro ma solo tiri ignoranti, belli potenti verso la porta avversaria".








Napoli-Arezzo 1-3, top e flop. Esperimento fallito, ma c’è una buona notizia
Napoli-Arezzo: 1-3, gol e highlights del match
Tesoretto Napoli: acquisti da 140 milioni
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
